Vi è un momento nella storia di un malato di cancro terminale in cui è lecito rinunciare alla lotta ed accettare l’inevitabile?…

GENTILE DR. LE SCRIVO PER MIO PAPA’ 70 ANNI ANNI A CUI IN DATA 08/02/2012 CON TAC SEGUITA DA AGOBIOPSIA POLMONARE HANNO DIAGNOSTICATO UN KA POLMONARE -adenocarcinoma- DI 2.4 CM BASALE A DX STRETTAMENTE ADESA AL DIAFRAMMA, DEL TIPO NON A PICCOLE CELLULE, POSITIVO PER TFF1 E NEGATIVO PER P63 CON MULTIPLE METASTASI EPATICHE DI CUI LA MAGGIORE DI 5.5 CM.

DOPO 4 CICLI DI CARBOPLATINO + GEMTABICINA ALLA TAC DI CONTROLLO PER NUOVA STADIAZIONE LA SITUAZIONE DAL 8 FEBBRAIO E’ IMMUTATA, SOVRAPPONIBILE HA DETTO IL TECNICO. L’ONCOLOGO HA DECISO DI SOSPENDERE CHEMIO CLASSICA E PASSARE ALLA TERAPIA BIOLOGICA: DAL 15/06 PAPA’ ASSUME OGNI GG. 1 CPR DI TARCEVA 150 MG. DURATA DEL TRATTAMENTO 3 MESI .

PIU’ VOLTE IL DOTTORE CI HA CHIESTO SE DA QUANDO ASSUME TARCEVA AVESSE AVUTO SFOGHI SUL VISO ( CHIARO SEGNO DELL’EFFICACIA DELLA CURA) MA A MIO PAPA’ NON GLIENE SONO USCITI , COSI’ HO CHIESTO SE NON ERA IL CASO DI PASSARE AD ALTRA TERAPIA POSSIBILE ( ALIMTA/ TAXANI) PER IL CASO DEL MIO PAPA’ E MI HANNO RISPOSTO CHE ERA BENE CONTINUARE COL TARCEVA FINO A META’ SETTEMBRE ANCHE PER UNA MIGLIORE QUALITA’ DELLA SUA VITA PERCHE’ CON LE COMPRESSE GLI EVITAVAMO LO STRESS DELLE SEDUTE DI CHEMIO.

DAL 20/08/12 MIO PAPA’ HA COMINCIATO AD AVERE FORTI FASTIDI ALLO STOMACO E DIETRO MIA RICHIESTA IN DATA 08/09/12 HA FATTO NUOVA TAC DI STADIAZIONE CON ESITI DRAMMATICI: METASTASI IN TUTTO L’ADDOME E ALL O SCHELETRO .

SEMPRE PER UNA MIGLIORE QUALITA’ DI VITA IN ATTESA CHE TRA MENO DI UN MESE MUOIA MI HANNO RIPROPOSTO A PARTIRE DA LUNEDI’ 17/09/12 ALTRI 2 CICLI DI CHEMIO E COME TERAPIA DEL DOLORE HANNO CONSIGLIATO 1 INIEZIONE INTRAMUSCOLO DI TORADOL OGNI 24/20 ORE ASSUMENDO ALL’IMPROVVISO UN ATTEGGIAMENTO FREDDO E DISTACCATO , QUASI ORAMAI AVESSERO A CHE FARE SOLO CON UN CADAVERE CHE CAMMINA.

IO PERO’ CHE SONO LA FIGLIA NON RIESCO A RASSEGNARMI PERCHE’ CON LE PRIME CHEMIO ANCHE SE IL MALE NON ERA REGREDITO STAVA ABBASTANZA BENE ( PERFORMANCE STATUS 0 ) ORA IN 15 GG. NON CE LA FA’ PIU’ A FARE NULLA … C’E’ QUALCHE ALTRA COSA CHE POSSO FARE PER LUI, E’ GIUSTA LA STRADA CON 2 NUOVE CHEMIO CHE MI HANNO PROSPETTATO?? FACCIO SOLO UN DANNO A FARGLIELE FARE???? COME TERAPIA DEL DOLORE POSSIBILE CI SIA SOLO TORADOL E POI MORFINA??????

GRAZIE ANCHE SOLO PER AVER AVUTO L’OPPORTUNITA’ SI SCRIVERLE /SFOGARMI PREGO CHE VOGLIATE COMUNQUE RISPONDERMI ANCHE SE MIO PAPA’ E’ ORAMAI PER TUTTI SOLO UN CADAVERE CHE NON VUOLE PROPRIO GETTARE LE CUOIA.

ANNAMARIA

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Gentile Dr. Buccheri,

immagino che il suo silenzio /assenzo sia legato alla ormai ineluttabilità del destino che attende mio papà e alla mancanza di altre terapie valide e/o proponibili nonostante il Vs. specifico siano appunto le neoplasie polmonari.

Pensavo di contattare qualcuno dei medici della Campani (io Vi scrivo dall’Isola di Ischia) presenti nella Vs. lista delle eccellenze nel campo del tumore al polmone per verificare la fattibilità di qualche protocollo sperimentale ma dalla sua mancata risposta immagino che sia inutile …

Ancora grazie dell’attenzione riservatami

Cordiali saluti

Annamaria

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Gentilissima sig.ra Anna Maria

in realtà attendevo una autorizzazzione da parte sua a mettere on line sul sito di ALCASE la sua domanda e la relativa risposta.
In effetti, carissima signora, la situazione è davvero gravissima (per quello che capisco dalla sua mail) e c’è un è punto oltre il quale la migliore cosa da fare è prepararsi per l’ineluttabile e vivere con dignità e serena accettazione ogni minuto di vita, cercando di raggiungere la pace interiore… Se questa è davvero la situazione (ripeto: penso che lo sia, ma dovrei vedere la documentazione e soprattutto visitarlo, il suo papà, per confermarlo), io non consiglierei alcuna ulteriore chemioterapia, ma solo terapia sintomatica, antalgica (morfina tutta quella che serve), e di supporto…
Mi spiace dover dare notizie così orribili… ma è la vita che qualche volta è (o ci appare) spietata.
Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

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Grazie Dott.re

del sostegno e della comprensione. Ha la mia autorizzazione a pubblicare sul sito la mail .

Mi dispiace solo di una cosa di non avervi conosciuto prima forse potevo fare di più per assicurare a papà una serena e dignitosa conclusione della sua vita.

Adesso sono in crisi, mio papà , per il carattere che ha, non è stato messo al corrente della drammaticità della situazione e proprio per questo ha continuato a vivere e lavorare duro confidando nella guarigione, come già avvenuto 35 anni fa per mia mamma anche se per un cancro alla tiroide.

Ora lui pensa e progetta il futuro lontano ma le forze vengono a mancare e il dolore oncologico aumenta.

Dirgli che gli resta poco è come ucciderlo subito e non ne ho ancora il coraggio.

Ma se Lei ritiene che una qualsiasi chemio di terza linea , con altri farmaci, non serve a nulla se non a straziarlo ancor di più fisicamente per gli effetti tossici, vuol dire che troverò la forza per prepararlo e prepararci.

Purtroppo qui a Ischia c’è solo un presidio oncologico che funziona dal lun al ven dalle 8.30 alle 15.00 e non ci sono equipe specializzate nella terapia del dolore.

Ho un po’ paura del Toradol che gli hanno dato per precedenti episodi in famiglia di emorragie interne.

Lunedì parlerò coi dottori dei quali purtroppo non ho più una cieca fiducia e verificherò la possibilità di passare alla morfina. Attualmente papà la mattina si sveglia, guida l’auto per circa 10 km e va in campagna dove accudisce gli animali, si occupa dei frutteti , prepara la terra per la semina. Solo il dolore lo ferma …

Ritorna a casa per il pranzo poi si mette a letto per dormire o vedere la tv , si alza per cena e dopo cena tenta di riposare per la notte ma ormai sono costretta quasi subito a praticargli iniezione di Toradol.

La Vs. Associazione è un faro per tanti e mi dispiace solo di aver sbagliato rotta per un viaggio che si sarebbe certamente concluso alla stessa maniera ma forse in acque più tranquille se avessimo avuto più informazioni sul programma di viaggio da parte di chi ci ha indicato la via.

Con stima

Annamaria


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