Cosa succede quando si smette di fumare?…

Secondo l’Office on Smoking and Health degli Stati Uniti, quando si smette di fumare avvengono una serie di eventi positivi già a partire da pochi minuti dopo aver spento l’ultima sigaretta.

Vediamo quali:

    • Dopo 20 minuti si abbassa il ritmo dei battiti cardiaci


    • Dopo 14-48 ore il livello di monossido di carbonio (CO) nel sangue ritorna nella norma


    • Dopo 2-3 mesi il rischio di infarto inizia ad abbassarsi e la funzione polmonare migliora


    • Da 1 a 9 mesi migliora la tosse e il “fiato corto”


    • Dopo 1 anno il rischio, legato al fumo, di andare incontro a una malattia cardiaca si riduce della metà


    • Dopo 5-10 anni il rischio di ictus cerebrale diventa quello di un non fumatore


    • Dopo 10 anni il rischio di morte per cancro del polmone è la metà di quello di un fumatore, e diminuisce inoltre il rischio di ammalarsi di cancro alla bocca, gola, esofago, vescica, reni e pancreas


    • Dopo 15 anni il rischio di malattie cardiache è lo stesso di quello di un non fumatore


Questi dati sono interessanti e la loro diffusione è importante, anche se spesso sembra che abbiano poca forza nel condurre il fumatore a tirare l’ultima sigaretta.

Perché?

Secondo diversi studi la nicotina agirebbe su aree e meccanismi cerebrali collegati a sensazioni di piacere, ad esempio stimolando la produzione di dopamina nel nucleus accumbens, determinando sensazioni di allegria, pace e benessere.
Da qui, i ricercatori sostengono che campagne anti-fumo basate sulla paura possono avere effetti ridotti.  Certo, potrebbero essere un punto di partenza per alcune persone, come ad esempio per chi ha già un po’ si “strizza” e cerca informazioni per convincersi a

fare il grande passo.

E allora?… Probabilmente ci vogliono molteplici messaggi, positivi e negativi insieme, ed interventi (dai vari cerotti anti-nicotina e finte sigarette a quelli più squisitamente psicologici).  In un mondo in cui trionfa la medicina personalizzata, ci vorrà una prevenzione altrettanto… “personalizzata”!…

Nel nostro piccolo, anchhe noi di ALCASE ci siamo cimentati nella scommessa (http://www.alcase.it/education/programmi-prevenzione/), che in qualcuno, magari insieme ad altri interventi e messaggi potrebbe funzionare.


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