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Un carcinoma squamoso avanzato a sorpresa, in una signora che non ha mai fumato…

Egregio dott. Buccheri,

a mia cognata di anni 63, mai fumatrice, a seguito di accentuazione dei sintomi di asma, affanno e senso di soffocamento alla gola (che ha sempre attribuito ad allergie varie da tanti anni), si è sottoposta il 31/3/2012 alla tac con il seguente esito:

LINFOADENOMEGALIE PATOLOGICHE SOVRA-CLAVEARI BILATERALI (> A SN), TORACICHE E MEDIASTINICHE BILATERALI. AREE DI CONSOLIDAZIONE PARENCHIMALE SUB-PLEURICHE BILATERALI CON NODULI PARENCHIMALI (< AL CM) A SN.

Quindi il 13/4/2012 è stata sottosta a biopsia linfonodi mediastinici con intervento chirurgico, con prelievo di 7 frammenti irregolari con il seguente esito:

METASTASI LINFONODALE DI CARCINOMA SQUAMOSO SCARSAMENTE DIFFERENZIATO DEL POLMONE (NEOPLASIA PRESENTE IN TUTTI I FRAMMENTI). INDAGINI DI IMMUNOISTOCHIMICA: CK5 E P63: POSITIVI; TTF-1,ESTROGENO, PROGESTERONE ED HER2: NEGATIVI.

Alla luce di quanto su esposto, nel mentre si attende cosa fare, atteso che non è stata avviata alcuna terapia, Le faccio i seguenti quesiti:

-gli esami sono sufficienti per impostare la chemioterapia? Se no,dove fare accertamenti più approfonditi?

- la chemio mira potrà avere efficacia e bloccare e magari far regredire il tumore o è solo palliativa?

-il tumore è poi operabile? E con quali chences di vita?

- purtroppo, dopo l’intervento, sono cominciati i dolori forti e senso di soffocamento più accentuato ed una tosse stizzita; ciò può essere dovuto all’intervento per la biopsia, con relativa esplosione del male oppure è la naturale evoluzione del tumore?

La ringrazio di cuore per i consigli che potrà darci, spero in tempi brevissimi, stante la situazione delicata di mia cognata e di tutta la famiglia che dovrà prendere decisioni importanti.

Mia e-mail: agrimastro@libero.it

Buon lavoro e spero di riscriverLa con stato d’animo più sereno. ANCORA GRAZIE.

Vitoma

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Gent.mo Sig. Vitoma,

innanzitutto, vorrei esprimere il mio rammarico per la diagnosi di carcinoma squamoso (tipo istologico sempre più raro, soprattutto nei non fumatori), che, tuttavia, appare indubitabile dagli elementi che mi scrive.  E vengo subito a rispondere alle sue molteplici domande.

  • Gli esami sono sufficienti per impostare la chemioterapia? Se no,dove fare accertamenti più approfonditi? SI, tuttavia, anche solo per aver un quadro clinico completo vanno completati con la ricerca di eventuali metastasi a distanza (almeno un TAC addome e cranio).
  • La chemio potrà avere efficacia e bloccare e magari far regredire il tumore o è solo palliativa? E’ vero tutto ciò che ipotizza: la chemioterapia spesso blocca  e qualche volta fa regredire la malattia.  Il problema che questi risultati durano SOLO poche settimane o pochissimi mesi… Poi bisogna cambiare tipo di chemioterapia (se le condizioni cliniche lo permettono) ma i risultati sono ancora più modesti… per cui è corretto dire che la chemioterapia NON è curativa, ma piuttosto palliativa.
  • Il tumore è poi operabile? E con quali chences di vita? NO, purtroppo, data l’estensione a livello locale della malattia.
  • Purtroppo, dopo l’intervento bioptico, sono cominciati i dolori forti e senso di soffocamento più accentuato ed una tosse stizzita; ciò può essere dovuto all’intervento per la biopsia, con relativa esplosione del male oppure è la naturale evoluzione del tumore? Temo si tratti della normale evoluzione del tumore, che dimostra di essere, così, particolarmente aggressivo.  Non posso essere più preciso, perché, per esserlo, avrei bisogno di valutare tutta la documentazione sanitaria disponibile e visitare la paziente.  Comunque, se ciò è vero, oltre che probabile, bisognerà affrettare l’inizio della chemio, cui forse andrà aggiunta della radioterapia  a scopo detentivo (delle masse tumorali che comprimono trachea e vasi mediastinici).

Cordiali saluti,

Gianfranco Buccheri


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