Secondo parere: dove? a chi?…


Buongiorno,
mi chiamo S. T. e vi scrivo da Modena. Ho trovato, casualmente, navigando su internet il sito della vostra associazione e lo sto trovando molto utile.
Vi chiedo aiuto per questo motivo:
Mia mamma che ha 70 anni nel 2008 ha subito una labectomia inferiore del polmone destro per la presenza di adenocarcinoma stadio IB presso il policlinico di Modena. Da allora ogni 6 mesi viene controllata alternando laTAC alla risonanza magnetica con sempre esiti negativi.
Fino al 27 marzo di quest’anno che durante una tac la diagnosi e’ stata questa:
Nel segmento apico-dorsale del lobo inferiore di destra, in stretta contiguità alla
vena polmonare superiore di questo lato, si rileva circoscritto addensamento nodulariforme
parenchimale a limiti sfumati, di circa 15 millimetri di diametro non altrimenti caratterizzabile per la
impossibilità alla somministrazione del mdc.”
Quindi successivamente abbiamo fatto una PET e il referto e’ il seguente:
“In sede parailare dx attività metabolica che non differisce da quella del pool mediastinico. Il reperto non è di univoca interpretazione.”
Quindi, per il medico dove siamo in cura a Modena per 3 mesi circa non dobbiamo fare nulla ma noi vorremmo chiedere un consulto ad altro medico ma non sappiamo bene dove sbattere la testa… diverse persone ci dicono Milano, altre Aviano quindi chiedo a voi che sicuramente siete piu’ esperti se mi potete consigliare una struttura e un medico per un consulto adeguato alla diagnosi di mia mamma.
Vi ringrazio tantissimo per l’aiuto che vorrete darmi.
Saluti
S.

Cara signora, innanzitutto la risposta alla domanda diretta che mi fa: “Secondo parere?… Dove?… A chi chiederlo…?”  è  molto semplice ed è la stessa che abbiamo dato a una quesito simile sollevato da un signore toscano: http://www.alcase.it/2012/03/a-chi-rivolgersi-in-toscana/.

Per quanto riguarda il caso che mi sottopone, mi sento di darle un consiglio: sottoponga sua mamma al parere di un buon chirurgo toracico (e dalla nostra lista dei medici eccellenti non ha che l’imbarazzo della scelta…), perché, a parer mio, anche se la PET dà un risultato incerto, ci sono buone probabilità che un intervento chirurgico di asportazione del nodulo neo-comparso possa essere risolutivo.

Nella speranza di essere stato utile, la saluto molto cordialmente.

Gianfranco Buccheri


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