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Belagenpumatucel-L (Lucanix®, NovaRx)

COMUNICATO STAMPA

Il follow-up a distanza di uno studio di fase I ha rivelato sopravvivenze sorprendenti in un gruppo di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone, in stadio avanzato di malattia,  trattate con un nuovo vaccino terapeutico: il Belagenpumatucel-L (Lucanix®, NovaRx)

Così può essere riassunto uno fra i più interessanti lavori presentati al congresso annuale dell’ AACR (American Association for Cancer Research), appena conclusosi a Chicago (IL, USA).  Lo studio è stato oggetto di una “press release” dell’AACR (http://www.aacr.org/home/public–media/aacr-press-releases.aspx?d=2794).   Qui ne riporto una sintesi, cui fa seguito un breve commento.

I dati in questione, presentati dalla dottoressa Lyudmila Bazhenovaassociate clinical professor at the University of  California-San Diego Moores Cancer Center in La Jolla, Ca. e colleghi, sono un aggiornamento della sopravvivenza a lungo termine di pazienti trattati con Belagenpumatucel-L (Lucanix®, NovaRx), un vaccino derivato da cellule di cancro del polmone coltivate in vitro.

Lo studio includeva 75 pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC): 2  pazienti in stadio II, 12 in stadio IIIa, 15 un stadio IIIb, e 46 in stadio IV (in altre parole, tutti, tranne 14, avevano un tumore localmente avanzato e/o metastatico).  I ricercatori assegnarono a random i loro pazienti a differenti dosaggi del vaccino (iniezioni da 1,25 × 107 cell., 2,5 × 107 cell. e 5 × 107 cell.).  Per tutti, la sopravvivenza mediana fu di 14,5 mesi, e la percentuale di sopravviventi a 5 anni fu del 20 percento.  I 40 pazienti in stadio IIIb/IV assegnati alla seconda e terza dose più alta ebbero una sopravvivenza mediana di 15,9 mesi, e una percentuale di sopravvivenza a 1 anno del 61 %,  a 2 anni del 41 % e  a 5 anni del 18%.  I pazienti in stadio IIIb/IV che non erano in progressione di malattia dopo la chemioterapia avevano una sopravvivenza mediana di  44,4 mesi con una percentuale di sopravviventi a 5 anni del 50%, il che è “inaudito per pazienti con NSCLC in malattia avanzata” ha commentato la dottoressa Bazhenova.  In contrasto, i pazienti che erano andati in progressione dopo la chemioterapia di prima linea avevano una sopravvivenza mediana di solo 14,1 mesi e una percentuale di sopravviventi di  9,1 % a 5 anni.  Gli autori dello studio concludono la loro presentazione dicendo che, nonostante questi primi risultati siano davvero clamorosi, essi vanno confermati in studi di fase III, e che è attualmente in corso uno studio multi-istituzionale di questo tipo cui partecipano ricercatori di ben 8 diversi paesi.

COMMENTO:

Lo studio in questione è piccolo, eterogeneo (contiene pazienti a diversa gravità di malattia, anche se prevalevano quelli molto compromessi), e non è stato disegnato per provare se il vaccino funziona, ma soltanto per valutare la tossicità e la tollerabilità a diversi dosaggi dello stesso.  Tuttavia, come giustamente sottolineato dai ricercatori americani, i dati di sopravvivenza, che sono stati registrati come effetto secondario dello studio, sono davvero al di fuori dell’ordinario per alcuni sottogruppi di pazienti (direi, quasi stupefacenti!..) e vanno senz’altro ulteriormente indagati. Non ci rimane che attendere, con ansia, la conclusione della nuova sperimentazione in corso!..

Dr Gianfranco Buccheri

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4 Responses to “Belagenpumatucel-L (Lucanix®, NovaRx)”

  1. tomasi scrive:

    Sono affetto da NSCLC pavimentoso (dal mese di settembre 2009) a livello LSD+ linfonodale medistino stadio III B. Ho eseguito 4 cicli di chemioterapia e successiva lobectomia polmonare superiore dx in data 1/3/2010.Alla ripresa della malattia ho eseguito trattamento radioterapico. Dopo una diminuzione si è avuto un incremento dei linfonodi mediastini. Eseguito nuovo ciclo chemioterapico prima con Tarceva poi con Taxotere poi Vepesid. Ora sono in attesa di un ciclo di radioterapia in sede cervicale dx
    Vorrei sapere se è possibile, nel mio caso, l’utilizzo del vaccino Belagenpumatucel-L . In caso di risposta positiva gradirei ricevere le indicazioni su come e dove potrei eseguire tale trattamento.
    Grazie per l’attenzione Tomasi

  2. Teoricamente, si, signor Tomasi. Lei potrebbe essere sottoposto a una sperimentazione col vaccino in questione. Il problema è che in Italia non vi sono studi attivi sul Belagenpumatucel-L e che anche negli Stati Uniti la sperimentazione è davvero ai primi passi. Io ho trovato solo questo studio aperto: http://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00676507?term=Belagenpumatucel-L&rank=1. Per inciso, lo studio in questione non accetta pazienti con le caratteristiche cliniche che lei dice di avere.
    Ovviamente, non è possibile utilizzarlo al di fuori di sperimentazioni cliniche approvate perché non ancora approvato per l’uso umano.
    Mi spiace di doverle dare solo risposte negative… ma questa è la realtà…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  3. Fjoralba scrive:

    Buongiorno. Mio padre è affetto da NSCLC da 28 mesi. Non è operabile e ha eseguito per 6 mesi una terapia con ALIMTA e successivamente per 15 mesi quella con TARCEVA. Adesso la malattia ha ripreso di nuovo la progressione. Il quadro clinico di mio padre è buono. Non risultano dall’ultima TAC metastasi diffuse. Vorrei saperne di più su Lucanix ed eventuali altre terapie mirate in corso di sperimentazione.

    Grazie della vostra gentile risposta.

    Cordiali Saluti

  4. Buon giorno a lei, e grazie per il suo interesse. Il Lucanix, come già detto, è un vaccino appena entrato nella sperimentazione umana. Noi non siamo a conoscenza di ulteriori studi clinici, già conclusi, oltre quello descritto in quest’articolo. Vi sono molti altri vaccini in corso di studio e noi ne abbiamo già parlato ampiamente (anche se in maniera abbastanza critica, almeno in un caso caso…). Veda, ad esempio, i seguenti articoli: http://www.alcase.it/2012/01/vaccini-araba-fenice/, http://www.alcase.it/2011/10/tg4010/, http://www.alcase.it/2010/07/al-via-due-test-mondiali-per-due-nuovi-vaccini/.
    Per quanto attiene i farmaci mirati, questi sono tantissimi e per questi la invitiamo a visionare la sezione del sito: http://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/.
    Nella speranza di esserle stato utile,
    le invio cordiali saluti.
    Gianfranco Buccheri

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