Quando il cancro colpisce persone anziane e con diversi problemi di salute…

Gentile Alcase,
mi scuso innanzitutto per il disturbo, ma sono davvero molto molto preoccupata.
Vorrei chiedere un consiglio.
Mio nonno, dell’età di 86 anni, ha effettuato un rx torace in data 14 febbraio 2012 ed è stato riscontrato un addensamento parenchimale lobo superiore polmone dx; successivamente in data 24 febbraio 2012 è stato sottoposto a TC addome superiore ed inferiore con e senza MDC, TC encefalo senza e con MDC, TC torace senza e con MDC. Le riporto di seguito il referto:
“l’esame tc del torace, eseguito durante e dopo somministrazione di M.D.C.E.V., evidenzia voluminosa lesione espansiva del lobo superiore dx, estesa dall’ilo alla parete toracica, di significato neoplastico, con ostruzione completa del bronco corrispondente. La neoformazione infiltra estesamente il mediastino e l’arteria polmonare dx; compressa appare la vena cava superiore, con sviluppo di circoli venosi periscapolari omolaterali. Grossolane linfoadenopatie mediastiniche. Non versamenti pleurici.
L’esame tc dell’addome, eseguito in duplice fase, non evidenzia localizzazioni secondarie a carico dei parenchimi addominali.
Aneurisma parzialmente trombizzato dell’aorta addominale sottorenale, con dm sagittale di 4 cm, esteso longitudinalmente per 6 cm, sino al carrefour iliaco.
Diverticolosi del sigma.
L’esame del tc dell’encefalo non evidenzia localizzazioni secondarie”
Rappresento che è un soggetto che circa 10 anni fa ha avuto un infarto e ha la pressione sanguigna alta. Fino ad oggi non ha avuto nessun sintomo, tranne stamattina che ha eliminato un po’ di sangue dalla bocca.
Abbiamo preso vari contatti con specialisti, purtroppo non sappiamo cosa fare.
Lo specialista in pneumologia e cardiologia ed un oncologo ci hanno consigliato di non fare nulla, ma solo di somministrare antidolorifici quando inizierà ad avere bisogno. Il radioterapista, invece, consiglia di fare un ciclo di radioterapia leggera ma è necessario il nullaosta del cardiologo, trattandosi di soggetto a rischio.
Sarei grata se poteste dedicarmi anche pochi minuti .

Grazie.
Antonella Panico

Gentile Antonella,
dalla descrizione della TAC si evince, purtroppo, che la malattia del nonno è estremamente avanzata ed è a due passi, se non si fa niente, dalla rottura dell’equilibrio precario che ancora esiste fra il tumore e l’organismo sano.  Ma fare qualcosa è molto problematico e forse contro-producende, così capisco le ragioni dei due pareri opposti.
Innanzitutto, per poter parlare di terapia di qualunque tipo sarebbe necessario che tuo nonno potesse sostenere un broncoscopia, l’esame indispensabile per ottenere un esame istologico.  Può farla?… Questo lo può dire solo chi lo ha visitato e, soprattutto, il broncoscopista che si prenderà la responsabilità di farla.  Puoi sentire il tuo pneumologo in tal senso, sapendo che, se tuo nonno non potrà affrontare neanche una broncoscopia, allora non potrà affrontare nessun vero trattamento oncologico, che sicuramente comporta maggiori effetti tossici e indesiderati.
Se sarà possibile farla io consiglierei di far richiedere la determinazione dei più importanti markers genetici (almeno l’EGFR), per una eventuale terapia biologica con farmaci cosiddetti ” intelligenti”.  La radioterapia ha solo scopo palliativo (peggioramento dell’emoftoe, sindrome cavale, tirage…) e può essere fatta al bisogno, come la morfina.   Anche una chemioterapia blanda con un solo farmaco (es. vinarelbina) può essere tentata e, in questo caso, andrebbe fatta subito in caso di negatività degli EGFR perché, altrimenti, la terapia con un inibitore degli EGFR diverrebbe di prima scelta.
In conclusione, non c’è una terapia standard per tutti gli ultrasettantenni con importante comorbidità (categoria cui appartiene tuo nonno), ma esiste la migliore terapia per quella persona. E’ in questi momenti, che la medicina torna ad essere sempre più un’arte e sempre meno una scienza…come era in passato.
Temo , però, che a questo punto sarai ancora più confusa, dato che, invece che dirti fai A o B, ti ho detto che potresti fare anche C… Ma questa è la medicina.
Comunque hai un itinerario:
1. Senti il tuo pneumologo-broncoscopista per una eventuale bronco. Se non possibile: fai fare solo terapia medica di supporto e sintomatica;
2. Se la bronco è possibile e i recettori EGFR sono positivi (temo però saranno negativi), discuti col tuo oncologo la possibilità di iniziare il farmaco IRESSA (o altri della categoria);
3. Se i recettori EGFR sono negativi, parla col tuo nonno (in primis), con i tuoi genitori e il resto della famiglia, col tuo oncologo e col tuo pneumologo e decidete insieme per una eventuale chemioterapia “leggera”, sapendo che  fare anche una buona terapia medica palliativa è importante e a volte è la scelta più giusta.
4. Riserva la radioterapia a sintomi gravi, per i quali la radioterapia è la migliore palliazione…
Spero di esserti stato utile,



One Response to “Quando il cancro colpisce persone anziane e con diversi problemi di salute…”

  1. antonella scrive:

    Gentile Professore,
    La ringrazio tanto per la celere ed accurata risposta. Ne parlo subito in famiglia.
    Grazie ancora.

    Antonella

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