E’ morto Matteo Mastromauro. Alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

E’ davvero con grandissimo dispiacere che annunciamo la morte avvenuta oggi, 11 febbraio 2012,  a Milano, del giornalista del Tg5 Matteo Mastromauro. Quarantadue anni, milanese, era diventato giornalista del “Il Foglio“.  Successivamente aveva fatto parte della redazione di “Libero“.  A Mediaset era approdato da oltre dieci anni, iniziando a lavorare al Tg4. Laureato in scienze politiche, Mastromauro, attualmente caporedattore al Tg5, si occupava di politica e di cronaca. Aveva anche una grande passione e competenza per le tecnologie.  Lascia la moglie Barbara.

Gianfranco Buccheri e, a destra, Matteo Mastromauro

Prima di morire, il giornalista aveva realizzato un video struggente, caricato su YouTube, in cui racconta la sua malattia, un cancro ai polmoni scoperto nel 2008.  Il cancro non gli aveva impedito di lavorare fino all’ultimo, malgrado la fatica delle cure.  «Quella oncologica è una partita per la vita, una delle poche partite che non ammette pareggio: o si vince o si perde», spiegava nel video Mastromauro.

La notizia ha provocato dolore e sgomento al Tg5.  Il direttore, Clemente Mimun, lo ricorda “per le grandi qualità umane e professionali che ha sempre dimostrato, ma soprattutto per il coraggio e la forza con cui ha combattuto fino alla fine il male che ce lo ha portato via“.

Anche noi lo ricordiamo per la sua grande forza morale.  E anche perchè il video su accenato lo avevamo caricato proprio noi (dopo averne ottenuto il consenso).   Mastromauro ci aveva mandato quel video per partecipare al “Award for Excellence in Lung Cancer Journalism“, Edizione Italiana, e naturalmente ne era stato il vincitore.

Molti nostri amici ricorderanno che il premio, assegnato in collaborazione con la Global Lung Cancer Coalition era rivolto all’ autore del miglior servizio, giornalistico o radio-televisivo, che avesse avuto per oggetto il cancro del polmone.  La motivazione fu la seguente:

Aver portato all’attenzione del grande pubblico, in maniera diretta ed efficace, il cancro del polmone, e ciò che esso rappresenta per chi ne è colpito: una sfida per la vita. E per aver dato prova di grande coraggio nel condividere la propria esperienza di malato, dando visibilità a chi lo combatte, e speranza a chi dubita di farcela.”

Il premio consisteva in un rombo di cristallo con il logo della Global Lung Cancer Coalition (GLCC) e la scritta “Award for Excellence in Lung Cancer Journalism”.  La premiazione ebbe luogo venerdì, 26-11-10, alle 11.00, in Borgo San Dalmazzo (CN), presso la sede dell’associazione.

Lo staff di ALCASE


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