Metastasi cerebrali… Sempre incurabili?

Salve Dottore,
le scrivo perchè vorrei descriverle la nostra situazione e sapere da lei come comportarci, sempre se non le chiedo troppo.
Mio zio di 55 anni, causa un forte mal di testa, per i primi di dicembre si recò a fare una risonanza e la diagnosi, il 17 dicembre fu di METASTASI CEREBRALI di un tumore che era altrove. Il 17 e sera lo abbiamo ricoverato al Rummo a Benevento, poichè noi abitiamo in provincia di Avellino, e li, dopo una risonanza total body, individuano il problema a bronchi e polmoni; il 23 eseguono la broncoscopia e il 27 fanno sapere che non ha dato alcun risultato; il 29 ripetono la bronco e oggi con un esito che non dicono lo DIMETTONO dicendogli:”vai un pò a casa a riposarti e sabato ritorni in modo che da lunedì iniziamo la radioterapia alle metastasi cerebrali…noi non ci fidiamo di loro anche perchè c è una certa urgenza e loro lo mandano a casa!!
Vorremmo avere altri riscontri presso esperti come voi però non sappiamo come muoverci.
Mio zio neanche un anno fa, l’ 11 gennaio 2011 ha perso una figlia di 14 anni causa un aneurisma cerebrale…in quest anno ha perso il lavoro in fiat, per cui mancava solo questa botta finale. Ha un altro ragazzo di 15 anni e una moglie distrutta. Noi vorremmo fare tutto il possibile per loro e per lui però prima di partire per qualche città volevamo capire come muoverci.
UNA E’ LA DOMANDA CHE LE PONGO SOPRA OGNI COSA: CONOSCE PERSONE CHE CON METASTASI A DISTANZA SIANO RIUSCITE A SOPRAVVIVERE?O SONO TUTTE MORTE IN BREVE TEMPO?
M.  B.

Cara signora,

vengo subito alla sua domanda diretta. La risposta è SI.  Ne conosco qualcuna: poche per la verità, assai poche per la verità, ma ne conosco qualcuna.  La storia di uno di questi pazienti con metastasi cerebrali potrà leggerla sul nostro sito alla pagina: http://www.alcase.it/support/le-storie-di-speranza/testimonianza-del-sig-de-feo-da-nola/.

In effetti, se le metastasi cerebrali sono non più di 3, non molto grosse, e il tumore polmonare è curabile in maniera radicale vi è la possibilità di guarire o, comunque, di andare avanti abbastanza a lungo e in buone condizioni cliniche generali e di qualità di vita.  Ovviamente, come dico nel commento della testimonianza del signor De Feo, bisogna agire subito e in maniera ottimale, come fu fatto in quel caso appunto.

Lei mi chiede anche, implicitamente, a chi è il caso di rivolgersi e, anche in questo caso, la risposta è fornita dal nostro sito alla pagina che elenca i primi cento medici nella ricerca sul cancro del polmone in Italia (http://www.alcase.it/support/medici-eccellenti-premessa/).  Oppure, dallo sportello cancro del corriere della sera è possibile accedere alla lista dei migliori centri ospedalieri ed universitari italiani, come descritto alla nostra pagina: http://www.alcase.it/2011/08/come-scegliere-il-luogo-dove-farsi-curare/.  Ovviamente si tratta di una base di partenza per restringere il campo e individuare il proprio specialista di fiducia.

Spero di esserle stato utile.

Gianfranco Buccheri


83 Responses to “Metastasi cerebrali… Sempre incurabili?”

  1. angela scrive:

    buonasera dottore.mi chiamo angela e vorrei parlare del caso di mio padre.
    ad agosto abbiamo scoperto che mio padre ha un tumore al polmone e metastasi celebrali,i dottori ci hanno detto che non si può operare.
    ha fatto la radioterapia e anche la chemio. purtroppo una notte non si è sentito bene,ha avuto una crisi respiratoria e lo abbiamo portato in PS,da li,gli hanno fatto tutti i controlli dovuti e gli hanno fatto anche una tac.
    la tac purtroppo non ha avuto esiti positivi anzi,a quanto pare il tumore si è esteso al fegato,encefalo e midollo spinale.
    oggi ci siamo accorti che quando fa la tosse gli esce anche il sangue.

    Vorrei sapere da lei,in casi come questi cosa si può fare?
    se la sua risposta fosse negativa,quanto tempo rimane a mio padre?
    la ringrazio di cuore in anticipo dottore.

  2. Cara Angela, innanzitutto devo dire che emettere sangue con la tosse potrebbe divenire una cosa molto seria e perfino capace di portare a morte nel giro di pochi minuti (si chiama emottisi fulminante). Quindi, se non lo avete già fatto, dovete IMMEDIATAMENTE contattore i vostri medici perchè gli diano almeno dei farmaci, cosidetti “coagulanti”, che aiutano a far smettere il sanguinamento.

    Per il resto, non posso entrare nel dettaglio di alcune questioni del tipo: c’è ancora spazio per qualche terapia oncologica attiva o ci si deve limitare a fare una buona terapia sintomatica (a cominciare dai coagulanti cui accennavo prima) e di supporto?…

    E non posso neanche fare una prognosi molto affidabile…

    Questo perchè non ho tutte le informazioni cliniche necessarie.

    Posso solo dire, in inea generale, che, quando l’estensione anatomica della malattia è quella che risulta dalla TAC, non è possibile, DI SOLITO, fare pesanti terapie antitumorali e le aspettative di vita sono ridotte a settimane o pochi mesi…

    Mi spiace molto dir non averti potuto dare notizie migliori. Ma ricorda: di solito NON vuol dire sempre, e non è affatto detto che il tuo papà debba comportarsi come di solito fanno gli altri!…

  3. angela scrive:

    dottore mi scusi se la disturbo ancora.sono Angela.
    ma come è possibile che il tumore,dopo la chemio e la radioterapia,non si sia nemmemo bloccato anzi,tutto il contrario?
    è possibile che abbiano sbagliato qualcosa?
    per quanto riguarda il fatto che a mio padre esca il sangue,stamattina appena ci siamo accorti di quanto stava accadendo,ho immediatamente chiamato il dottore e mi ha detto di fargli prendere delle fiale di TRANEX 500 mg.
    La ringrazio per avermi dedicato alcuni minuti per rispondermi.

  4. Ciao Angela,

    il Tranex è appunto uno di quei coagulanti di cui parlavo. Cominciate la cura e verificate che il sanguinamento, un pò alla volta, cessi…

    Per quanto riguarda la domanda che mi poni, purtroppo succede, persino abbastanza frequentemente (le statistiche dicono in un caso su due..), e non è colpa di nessuno se non dello stesso tumore, che è una vera…carogna!

    Ora ti faccio io una domanda: sono state fatte le determinazioni delle mutazioni genetiche (EGFR e ALK) trattabili con successo?… Se no, ti consigliamo di tornare dal tuo oncologo, e pretendere che vengano fatte, per lo meno se il tuo papà rientra nei casi qui descritti: http://www.alcase.it/2013/04/linee-guida-internazionali-egfr-al/

    Buona domenica,
    Gianfranco B.

  5. angela scrive:

    buonasera dottore.
    alla sua domanda non saprei rispondere perchè non so se sono state fatte le determinazioni delle mutazioni genetiche. Su tutti i referti che ho non ci sono scritti quindi deduco che probabilmente non sono state fatte. dovrò andare dall’oncologo e chiedere e se nel caso non sono state effettuate pretenderò che vengano eseguite,come mi consiglia lei.

    buona domenica anche a lei e grazie ancora.
    Angela.

  6. Sì, soprattutto se tuo papà rientra nei criteri dell’articolo che ti ho precedentemente linkato (in particolare se ha un adenocarcinoma), dovresti proprio andare dal tuo oncologo e chiedere (con una certa decisione e fermezza) che i test per l’EGFR e ALK vengono fatti.
    Tienici informati.

  7. rkia scrive:

    Salve dottore,
    sono in situazione veramente disperata , è stato diagnosticato alla mia amica un tumore al seno e poi successivamente 5 metastasi nel cervello e ci hanno detto che non cè piu niente da fare e l’unica soluzione è lasciarla morire..
    io la prego di dirmi se cè realmente qualche possibilità che guarisca anche con altri metodi tipo cura di Bella( ho letto molto a proposito) o dobbiamo rassegnarci al destino????

  8. Cara amica, mi spiace deluderti ma non possiamo aiutarti, primo perché abbiamo poche notizie: entrando nei dettagli certamente qualcosina si può fare. Ma soprattutto perché noi siamo esperti di cancro al polmone e delle sue metastasi al cervello.
    Purtroppo, le metastasi da altri tumori non sono di nostra competenza… Ma non disperare, vedrai che troverai qualcuno che ti potrà aiutare…
    Gianfranco Buccheri

  9. Michele scrive:

    Purtroppo il mio amico Giorgio, e morto il 19 febbraio 2014. Dalla diagnosi fatta il 16 ottobre 2013 e durato solo 5 mesi. Morto all eta di soli 43 anni. Ritengo che medicina in certe malattie come tumore polmonare offre veramente poco sul piano terapeutico,e con risultati veramente scarsi. Che delusione,tristeza , dolore e senso di impotenza assoluta…

  10. Hai ragione, Michele!… In certi casi di cancro al polmone (non in tutti per fortuna…), la medicina è ancora incapace di rispondere adeguatamente alla malattia. Ne siamo tutti consapevoli…

    MA E’ PROPRIO PER QUESTO CHE ESISTE ALCASEI!!

    ALCASE non si arrende, e continua a richiedere più attenzione di tutti alla terribile malattia e più fondi e risorse per combatterla (http://www.alcase.it/chi-siamo/missione/). E insieme a lei, lo fanno tanti altri singoli individui che, in memoria della persona amata, sono i nostri “Lung Cancer Advocates”!…

    Comprendiamo il tuo dolore, ma ti invitiamo a reagire. Unisciti alla nostra crociata! https://www.facebook.com/pages/ALCASE-Italia-Per-la-Lotta-al-Cancro-del-Polmone/102644293117336

    GB

  11. michele scrive:

    Fatto. Grazie

  12. Marta scrive:

    Il tumore polmonare di mio suocero ha risposto bene alla terapia chemioterapia in pastiglie, regredendo, ma sono apparse 4 metastasi cerebrali che hanno dimensioni inferiori al centimetro. Per ora ha iniziato a prendere il cortisone, tra una decina di giorni inizierà la radioterapia, ancora non sappiamo per quanto e a quali dosi.
    Lui per ora sta benissimo e non vuole aiuti in casa (vive solo), ma avrei bisogno di sapere per quanto non mostrerà sintomi e quanto tempo gli rimane. Grazie!

  13. Marta, le metastasi cerebrali rispondono bene alla radioterapia panencefalica (che penso sia quella che è stata proposta).. per un pò purtroppo. Quattro piccole metastasi cerebrali troverebbero nmaggiore beneficio dalla radioterapia stereotassica, che fanno in molti centri in Italia (per esempio in questi 4: http://www.radiochirurgia.tv/2009/08/ospedali-italiani.php). Per la prognosi preferisco dir nulla perchè questa dipende molto dal fisico della persona ammalata, dal tipo di tumore, dalla cura che si fa, e dll’animo e la volontà di vivere del malato…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  14. Andrea scrive:

    Gent. Dott. G. Buccheri, a mia madre è stato diagnosticato un tumore ai polmoni il 30-12-13 con diffusione di metastasi (credo si chiami non a piccole cellule); fatte le indagini e vari controlli è stata dichiarata compatibile per l’assunzione della cura con Iressa. Ora però da almeno due mesi non si muove praticamente piu’; parla poco e non sempre in modo ragionevole; dicono che tutto dipende dal cervello (ove ha anche qui metastasi); le chideo, avendo mia mamma già fatta una volta radioterapia alla testa, puo’ ancora farla o no?
    Grazie.

  15. Caro Andrea,
    mi spiace sentire che tua mamma si trova in condizioni cliniche così delicate. E di non poter far nient’altro per te, tranne che rispondere alla tua domanda, diretta e precisa. Cosa che faccio subito.

    Se tua mamma ha fatto (come di solito si fà) una radioterapia “panencefalica”, allora normalmente non si fanno altre sedute di radioterapia panencefalica: tuttavia, la radioterapia stereotassica che fanno in centri altamente specializzati sarebbe ancora possibile. Da questo link puoi accedere a un’ampia lista di buoni od ottimi reparti di radioterapia in Italia: http://www.qsalute.it/recensioni/tag/reparto/Radioterapia/

    La decisione finale, tuttavia, dipende dal radioterapista che la ha in cura; la tua decisione è quella di continuare ad affidarti al tuo radioterapista o farla vedere in un altro centro di radioterapia…

  16. samanta scrive:

    Gent. Dott. Buccheri, a mio padre é stato diagnosticato a novembre un tumore al polmone linfonodi ilo- mediastinici encefalo. Dopo aver fatto 10 sedute di radioterapia ci hanno detto che non presentava dopo molta infiammazione e questo credo sia una cosa positiva, invece, riguardo la chemioterapia non ha avuto molto successo, ma anzi ha fatto l’effetto contrario. Da quasi un mese ha iniziato il Tarceva,e dovrà farne per ancora un altro. Gli effetti collaterali non sono moltissimi, se non qualche brufolo sul viso, nausea, debolezza e mancanza di appetito. volevo sapere se questa è una buona cura e se ci sono stati pazienti che hanno avuto dei miglioramenti.

  17. Cara Samanta,
    il Tarceva di cui mi chiedi è certamente efficace nei pazienti che abbiano la mutazione EGFR nel loro tumore. Invece, non funziona quando tale mutazione non esiste.

    In studi clinici un pò superati, il Tarceva era stato dimostrato efficace ANCHE nel trattamento di seconda linea di pazienti per cui non era nota la presenza o meno di mutazione EGFR.

    Per questo ragione è stato approvato dal nostro SSN (e da quelli di tutto il mondo occidentale) ANCHE con l’indicazione trattamento di seconda linea di pazienti per cui non é nota la presenza o meno di mutazione EGFR. Ritengo questa sia l’indicazione cui i tuoi oncologi si sono appellati per utilizzarlo. Se è così potrebbe anche funzionare, ma non ti aspettare necessariamente una buona risposta.

    Se vuoi leggere qualcosa sul Tarceva il nostro sito è pieno di documentazione su questo farmaco, cui ti rimando:
    1. http://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/erlotinib/
    2. http://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/erlotinib-versione-estesa/
    3. http://www.alcase.it/2006/03/tarceva-una-nuova-speranza/
    4. http://www.alcase.it/2011/05/vandetanib-versus-erlotinib-chi-e-il-migliore/
    5. http://www.alcase.it/2011/07/eurtac-study/
    Cordialmnte,
    Gianfranco Buccheri

  18. Francesca scrive:

    Gentile dott. Buccheri

    Le scrivo perché a mia madre è stato diagnosticato ad ottobre scorso, un adenocarcinoma polmonare con alk positivo. Sono state trovate metastasi ad ossa (costole, vertebre, bacino, femori) , ed anche al cervello. Prende lo xalkori, che ha sospeso fino a pochi giorni fa per eseguire 10 sedute di radioterapia panencefalica. Ci hanno detto che vivrà ancora per qualche mese. Le scrivo perché dopo questa radioterapia sembra impazzita. È diventata irascibile ed aggressiva con noi, soprattutto con mio padre che vive con lei e la aiuta costantemente durante la giornata. Lo rimprovera continuamente, urla, lancia oggetti , e non si rende conto di quanto ci ferisca, anzi è convinta di essere nel giusto per cui è un tormento continuo per mio padre che non ha mai un attimo di pace. Le chiedo se è normale questo tipo di reazione è se può esserci modo di calmarla un po’ , per fare vivere entrambi gli ultimi mesi con un minimo di tranquillità .
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Francesca.

  19. Cara Francesca,
    intanto dovresti dire ai tuoi medici che se li Crizotinib (Xalkori) non funziona più, è possibile invece che risponda al Ceritinib (Zykadia, http://www.alcase.it/educational/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/ceritinib-scheda-farmacologica/). Come leggerai dalla scheda tecnica e dai link in essa contenuta, si tratta di un farmaco non ancora commercializzato (anche se non è lontana l’approvazione dell’FDA e conseguentemente dell’EMA europea), ma che può essere ottenuto entrando in qualche protocollo sperimentale di ricerca clinica o attivando una procedura per uso “compassionevole”. Molto probabilmente lo si può anche acquistare nelle farmacie svizzere o nella farmacia del Vaticano (ma a prezzi non esattamente abbordabili…).
    In relazione a quanto mi chiedi, quelle reazioni (dovute ad un aumento provvisorio della pressione endocranica) sono possibili dopo radioterapia endocranica, soprattutto se non è stato somministrato del cortisone con funzione antireazionale e antiedemigena. Dopo un pò dovrebbero passare (col cortisone). Se non c’è miglioramento in una, massimo due settimane, va controllata la situazione endocerebrale con una nuova TC.
    Cordiali saluti,
    Gianfranco Buccheri

  20. Giorgio scrive:

    Buonasera

    giovedì 23 luglio mia madre è stata portata al PS perchè da giorni risultava affaticata e spossata,
    il quadro che è emerso è molto grave.

    Riscontro di meta cerebrale da neoplasia occulta.
    “Quesito clinico: riscontro di meta cerebrale da neoplasia occulta.
    TC TORACE – ADDOME senza e con mdc (100 cc di lobitridolo 350)

    Torace:
    L’esame ha mostrato formazione solida al segmento ventrale del lobo superiore sinistro, in sede paramediastinica. di circa 18 x 13 mm, a margini spiculati, che mostra impregnazione del mezzo di contrasto. compatibile con neoplasia polmonare. Diffuso e marcato enfisema centrolobulare ad entrambi i polmoni, ad estensione apico – basale.
    Non versamento pleurico.

    In ambito mediastinico si segnalano numerose e grossolane tumefazioni linfonodali tendenti alla conglomerazione. diffuse a tutti i principali recessi mediastinici, le maggiori rispettivamente nella finestra aorto-polmonare (38 x 23 mm), in sede pretracheale con estensione anche nella nella loggia di Barety (33 x 34 x 64 mm) e in sede prevascolare (34 x 24 mm), compatibili con localizzazioni secondarie linfonodali.

    Addome:
    Fegato con presenza di formazione cistica al II segmento di circa 25 mm; concomitano ulteriori piccole formazioni cistiche sub-centimetriche ad entrambi i lobi. Non alterazioni densitometriche a carico di pancreas, milza e surreni. Qualche piccola cisti corticale ad entrambi i reni. la maggiore a destra di circa 11 mm. Non linfoadenomegalie ne’ versamento libero in addome.
    Aorta addominale ateromasica, di calibro nei limiti.”

    A febbraio 2015 aveva fatto una lastra al torace ma non era risultato nulla, possibile che il tutto si sia formato da marzo ad oggi?

    in ogni caso alcuni giorni ha fatto una broncoscopia con biopsia ma non sono riusciti a capire se il tumore primario è POLMONARE o meno.
    nel frattempo hanno deciso di intervenire per la metastasi CEREBRALE che era unica e singola (frontale) e di circa 2,5cm.
    l’intervento è stato 3 giorni fa e ieri hanno fatto la RM con contrasto di controllo e hanno detto che è andato tutto per il meglio.

    mia madre non ha avvertito dolore, ragiona bene e sembra veramente che non sia stata operata alla testa.

    quello che volevo capire io:

    l’intervento è stato fatto perchè ci sono delle possibilità di agire anche nei polmoni o lo hanno fatto solamente per capire di che natura è il tumore? dato che dalla broncoscopia non è risultato granchè.

    grazie mille anticipatamente.

  21. Ciao, Giorgio!…
    Non è vera nessuna delle tue due ipotesi. Dal referto TAC, che mi hai trascritto, mi verrebbe voglia di rispondere che è stato operata al cervello perchè è finita nelle mani dei neurochirurghi… Infatti non c’era nessuna ragione di operare una metastasi cerebrale in un evidente (alla TAC) cancro al polmone INOPERABILE. Eventuali disturbi neurologici (se presenti) avrebbero potuto essere controllati benissimo con la radioterapia panecefalica (e, meglio, con la stereotassica se ve ne erano le indicazioni), mentre si faceva subito ciò che era necessario (broncoscopia con prelievi cito-istologici e/o biopsia transtoracica e/o agobiopsia EBUS guidata) per arrivare a una diagnosi istologica di cancro al polmone, a una sua tipizzazione genetica e alla conseguente terapia più appropriata per il caso di tua mamma.
    Ora tutta questa parte diagnostica fa ancora fatta, prima di poter cominciare a fare qualcosa per il polmone… :(
    Gianfranco B.

  22. Alice scrive:

    Gentile dott Buccheri, avrei una domanda da farle in merito alle metastasi celebrali da adenocalcinoma polmonare.
    Ad mio parente sono state riscontrate 10 lesioni di diversa grandezza al cervello. Fortunatamente è stata individuata la mutazione EGFR e quindi sarà sottoposto a cura tramite radioterapia panencefalica e farmaco biologico IRESSA. I medici ci dicono che ci sono buone probabilità di successo.
    Il paziente anche prima della diagnosi, presentava dei segni di disturbi dell’umore e della personalità (scatti d’ira, comportamenti anomali, falsi ricordi). Ci è stata confermata la presenza di una grossa metastasi sul lobo laterale che, a detta dell’oncologo potrebbe essere la causa di questi disturbi.
    Volevo chiedere se, nel caso la terapia abbia effettivamente successo, possiamo anche aspettarci la fine di questi disturbi psicologici o il comportamento anomalo permarrebbe.
    Cordiali Saluti
    Alice M.

  23. Assolutamente sì, Alice. Se vi sarà una buona risposta obiettiva (anche e soprattutto) alla radioterapia, come è auspicabile e persino probabile, vi sarà una parallela riduzione dei sintomi neurologici che potrebbe arrivare fino alla totale risoluzione degli stessi. Anzi, la stretta osservazione di quei sintomi e una loro eventuale ricomparsa (o peggioramento) potrebbe persino essere il primo campanello di allarme, in caso di ripresa di malattia dopo una prima risposta al trattamento…
    Gianfranco B.

  24. Marco scrive:

    Egregio Dottor Buccheri,

    Vorrei chiederle chiarimenti sulla malattia purtroppo riscontrata qualche settimana fa a mio cognato di 50 anni, padre di due gemelli di 21 mesi e vedovo.
    Si tratta di un carcinoma polmonare con metastasi cerebrali (due di dimensioni maggiori, altre tre minori). Mio cognato si e’ sottoposto 3 settimane fa ad esami diagnostici, cioe’ solo quando ha cominciato ad avvertire fortissimi mal di testa, conseguenza purtroppo delle metastasi.
    Abbiamo appena appreso che domani, 28 gennaio iniziera’ la radioterapia panencefalica all’osepdal “San Leonardo” di Salerno.
    Molti degli oncologi interpellati ci hanno detto che non ci sono speranze di sopravivenza per mio cognato, ma lui, consapevole della malattia, e’ molto determinato a combatterla per restare con i suoi piccoli.
    Vorrei sapere se lei ritiene che possiamo nutrire ancora qualche speranza e se ha qualche consiglio. Se volesse avere ulteriori dettagli potrei inviarle a mezzo e-mail i risultati degli esami clinici effettuati finora.

    La sringrazio e la saluto cordialmente,

    Marco C.

  25. Beh, no Marco! Non è così!!! È vero che un carcinoma polmonare al IV stadio non è una passeggiata.. ma son tante le cose che si possono fare, soprattutto per chi è ancora giovane e molto determinato a combattere la malattia.
    Soprattutto va adeguatamente approfondita la possibilità di usare i nuovi farmaci mirati, che stanno rivoluzionando le aspettative terapeutiche (http://www.alcase.it/educational/premessa-farmaci-mirati/). Per le persone più fortunate questi farmaci significano anni di sopravvivenza in più e qualità di vita del tutto normale.
    Dovete assolutamente rivolgervi a un medico -veramente- esperto: http://www.alcase.it/support/medici-eccellenti/. Anch’io, se volete il mio parere, posso darvi delle indicazioni terapeutiche, previo invio di tutta la documentazione clinica disponibile e iscrizione a socio sostenitore di ALCASE (http://www.alcase.it/contatti/).
    Cordialmente,
    Gianfranco

  26. fabiana scrive:

    Buonasera dott.
    Volevo raccontarvi la situazione di mio padre.
    A Giugno gli e’ stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare non operabile.
    Ha fatto 5 cicli di chemio con il cisplatino ogni ventuno giorni. Nel mese di agosto ha fatto delle sedute di radioterapia x trattare delle lesioni alle ossa(L5)ma non hanno avuto grande effetto. Il dolore alla gamba era sempre molto forte. Ha iniziato una terapia con farmaci a base di morfina. A novembre era ridotto molto male tanto che gli oncologi credevano non arrivasse a fine mese. Ha iniziato a fare delle chemio più leggere a base di Alimta e Zometa. Si e’ ripreso un po fino a quando x cause esterne si e’ fatto venire degli attacchi di panico con una crisi respiratoria e uno sfogo di erpes che gli ha impedito di fare la chemio per un po’. In questo periodo ha fatto un tac di controllo che non è per niente buona. Ha riscontrato 2 piccole metastasi cerebrali un crollo vertebrale a livello dorsale e un’erosione del bacino.
    Sono 10 gg che è ricoverato per fare degli accertamenti e a parte la prescrizione di un busto non ci hanno detto altro.
    Cosa e’ previsto in questi casi?mio padre è anche un soggetto cardiopatico con due stent e una patologia al fegato.
    Orientativamente quanto tempo gli rimane?
    Scusi la schiettezza ma a maggio ho perso anche mia madre nel giro di pochissimi mesi per un carcinoma ovarico.
    La ringrazio

  27. Cara Fabiana,
    mi spiace ma non posso farti una prognosi, né darti un’indicazione terapeutica. Per farlo, è necessario poter valutare tutta la documentazione clinica disponibile, come ben spiegato alla pagina del nuovo sito di ALCASE: http://www.alcase.eu/il-mio-caso/
    Certamente la situazione è molto complessa e, senza una terapia oncologica attiva (ed efficace), non può andare avanti per molto tempo ancora. Una domanda: sono state fatte le determinazioni dei marcatori genetici per il trattamento con farmaci mirati (EGFR e ALK almeno?). Tu non ne fai cenno, ma avrebbero dovuto esser state fatte ed esser risultate negative.
    Cordialmnete,

  28. SILVIA scrive:

    Buongiorno dottore,
    il 19 marzo scorso mio padre a seguito di una tosse che sembrava non guarire mai nonostante gli antibiotici decide di fare una lastra. di lì è iniziato il nostro calvario. Nodulo al polmone e ricovero per accertamenti. Dopo alcuni giorni di ricovero il primario di pneumologia ci comunica la presenza di un tumore al polmone e di metastasi al cervello. la biopsia è stata davvero difficile perchè il nodulo è difficile da raggiungere (COSI CI HANNO DETTO). Ci avevano detto che la stessa serviva per individuare il tipo di tumore e inviare il campione presso l’ospedale di Chieti per esame EGFR. Dopo un mese ci hanno comunicato che si tratta di adenocarcinoma. Aggiungono che l’esame EGFR non è stato eseguito perchè il campione risultava insufficiente per effettuarlo! L’oncologo ci ha sconsigliato una nuova biopsia sempre a causa della posizione del tumore. E la cosa è finita lì. Anche perchè mio padre ha sofferto molto questa biopsia e non sembra intenzionato neppure lui a ripeterla. Ci hanno detto che le metastasi in testa sono 14. Ha finito da alcuni giorni la radioterapia ma adesso lo portiamo quotidianamente in ospedale per fare delle flebo (la mattina) perche pare ci sia una micosi dall’esofago in giù che gli impedisce di deglutire. a questo quadro si è aggiunta flebite e un enfisema polmonare. Quando ho chiesto ai medici la probabile sopravvivenza…lo pneumologo ci ha detto “3-6-9-12″ masi al max ; l’oncologo ci ha detto un anno. Ora papa’ è depresso mangia poco e cammina con difficoltà. non ha la voce da due mesi se non un filo sottilissimo, non riesce a dormire perchè non trova posizione. ha il fiatone quando cammina anche pochi metri, ed è magrissimo. Le vorrei chiedere se effettivamente è giusto non ripetere la biopsia…e cosa dobbiamo aspettarci dalla chemio (che per ora è rimandata forse per questa micosi). Ultima domanda..gli effetti della radioterapia sono immediati o ci vuole tempo? Perche non ci hanno detto nulla.. Grazie mille

  29. Cara Silvia,
    da quanto racconti sembra di capire che altre al nodulo polmonare e alle relative metastasi, ci sia dell’altro… Potrebbe essere altre localizzazioni della malattie (linfonodi mediastinici?) e/o, come riferisci tu, importanti complicazioni infettive. E’ chiaro che la prima cosa da fare è quella di risolvere bene e definitivamente le complicazioni infettive (ed è ciò che pare stiano facendo i tuoi medici). Poi, anche se difficile, un secondo tentativo di prelievo istologico andrebbe fatto per ottenere un PROFILO GENETICO COMPLETO DEL TUMORE (http://www.alcase.eu/news-dalla-ricerca/scienze-per-la-vita-caris-life-sciences/), magari in un centro di eccellenza dove i risultati positivi sono più probabili… A questi scopo ti invitiamo a visionare le nostre pagine dedicate alla ricerca dei medici e dei centri di eccellenza in Italia (http://www.alcase.eu/medici-eccellenti/ e http://www.alcase.eu/istituti-di-cura/). Infine una risposta alla tua ultima domanda sulla radioterapia panecefalica cerebrale: gli effetti terapeutici sono visibili dal primo mese in poi…
    Cordialmente,
    Gianfranco

  30. Vanessa scrive:

    Buongiorno dottore essendo disperata nn so più che fare,mio padre che a 67 anni 3 anni fa ha avuto un tumore polmonare al 4 stadio i medici hanno detto che nn poteva essere operato dal momento che lui ha pure un insufficienza aortica e problema ai reni..gli hanno prescritto la chemioterapia in pastiglie x un anno.Tutto andava bene lui sempre molto attivo poi gli è stata prescritta la chemioterapia x via venosa andava ogni 15 giorni e ha fatto 2 cicli.. è anche così tutto bene..il male c’era sempre, ma sempre attivo….pieno di vita..poi fa le visite di controllo gli viene diagnosticato un edema cerebrale ma nn sicuri perché la risonanza magnetica e’ stata fatta senza il mdc dal momento che lui ha il paismecher . Ovviamente preoccupati gli sospendono la chemioterapia e gli prescrivono il cortisone,lui poverino avendo voglia di vivere continua la sua vita senza problemi continua a viaggiare crociere,ma l’ultimo viaggio ad Agosto in montagna è stato un disastro poverino è rientrato prima del previsto…in una settimana cambiato radicalmente la sua vita.. rientrato fatto le visite ci hanno che in metastasi cerebrale i suoi sintomi sono vomiti e vertigini..ci hanno detto che nn si può fare nulla..solo continuare con il cortisone..lui è lucidissimo parla bene ragiona bene.. l’unica cosa i vomiti lo indeboliscono e pensa tantissimo che nn vuole lasciaci soli…da fine agosto è a casa nn esce più gli fanno l’assistenza a domicilio è cambiata radicalmente la sua vita gli chiedo secondo lei nn c’è nulla da fare io nn ci posso credere o nn voglio crederci che in 2 mesi sia peggiorato così… vedo poca importanza verso i medici…lui è pieno di vita ma i vomiti e le vertigini poverino lo stanno ammazzando mi può aiutare…sono disperata…. Grazie Vanessa

  31. Cara Vanessa,
    non posso in questa sede entrare nello specifico del caso clinico del tuo papà (per quello ti rimanderei a questo link: http://www.alcase.eu/il-mio-caso/.
    Posso dirti, però, che l’evoluzione clinica del tumore al polmone in progressione non è sempre lineare, ma va ad intervalli. Ci sono periodi di apparente stabilizzazione e poi peggioramenti anche bruschi ed improvvisi, sinché non si arriva a un nuovo stato di temporaneo equilibrio fra cancro e organismo sano che cerca di resistere… A volte il peggioramento brusco è uno solo e può avvenire nella fase terminale del decorso…
    Gianfranco

  32. Loredana zanchi scrive:

    Mia zia a causa tumore polmone non a piccole cellule operato con successo ha avuto metastasi cervelletto trattate con gammaknife una è ricomparsa ed è sconsigliato nuovo trattamento non è candidata per cura sperimentale con entrectinib non esiste davvero nulla di alternativo?

  33. Cara Loredana,
    Mi dai troppe poche informazioni su tua zia per poter risponderti, anche volendo.
    E poi, cara, questa è una vera e propria richiesta di un secondo parere per la tua congiunta… Questo tipo di servizi sono anche possibili, ma bisogna seguire le indicazioni alla pagina: http://www.alcase.eu/il-mio-caso/
    Gianfranco Buccheri

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