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Il Bortezomib (Velcade ®) nel Carcinoma Bronchiolo Alveolare (BAC) del polmone

Il Bortezomib (Velade ®) è un inibitore proteosomico appartenente alla nuova classe dei FARMACI COSIDETTI “INTELLIGENTI”.   Attualmente, il Velcade ® è  approvato ll’EMEA per il mieloma multiplo (una malattia tumorale del midollo osseo) e commercializzato in Europa dalla Janssen CILAG Spa.  Per maggiori informazioni sul farmaco si rimanda alla nostra scheda farmacologica.

Attualmente, sono in corso (o appena chiusi ed in attesa di pubblicazione dei risultati) numerosi studi di fase II sul cancro del polmone, in genere nella variante non a piccole cellule (NSCLC), in malattia avanzata: 31 studi solo negli Stati Uniti, come censito dai NIH.   Uno di questi studi è stato appena pubblicato sul numero di ottobre del Journal of Thoracic Oncology, organo ufficiale della società scientifica IASLC

Dallo studio risulterebbe che il Bortezomib potrebbe essere utile nel trattamento di un sottotipo (raro) di Adenocarcinoma: il Carcinoma Bronchiolo Alveolare (BAC).   E’ quanto risulta dallo studio di fase II, pubblicato da un gruppo di studio  Californiano, che qui di seguito riportiamo in originale e in versione italiana.

Da Journal of Thoracic Oncology; October 2011 – Volume 6 – Issue 10 – pp 1741-1745:

Bortezomib for Patients with Advanced-Stage Bronchioloalveolar Carcinoma: A California Cancer Consortium Phase II Study (NCI 7003)

Ramalingam, Suresh S. MD*; Davies, Angela M. MD†; Longmate, Jeffrey PhD‡; Edelman, Martin J. MD§; Lara, Primo N. Jr. MD†; Vokes, Everett E. MD∥; Villalona-Calero, Miguel MD¶; Gitlitz, Barbara MD#; Reckamp, Karen MD‡; Salgia, Ravi MD∥; Wright, John J. MD**; Belani, Chandra P. MD††; Gandara, David R. MD†

Abstract

Background: Bronchioloalveolar carcinoma (BAC), a subtype of non-small cell lung cancer, is a difficult disease to treat with low response rates with cytotoxic chemotherapy. Bortezomib, a proteasome inhibitor, has demonstrated objective responses in patients with BAC in early-phase clinical trials. We conducted a phase II study of bortezomib in patients with advanced-stage BAC.

Methods: Patients with advanced BAC, adenocarcinoma with BAC features or BAC with adenocarcinoma features, and less than two prior regimens were eligible. Prior epidermal growth factor receptor (EGFR) inhibitor therapy was allowed. Bortezomib was administered intravenously at 1.6 mg/m2 on days 1 and 8 of every 21-day cycle until disease progression or unacceptable toxicity. The primary end point was response rate. The Simon two-stage design was used.

Results: Forty-two patients were enrolled, and the study was halted early for slow accrual. Patient characteristics were female 55%, median age 68 years, and Eastern Cooperative Oncology Group performance status of 0 and 1 in 31 and 11 patients, respectively. Twenty-six (62%) patients had received prior therapy with an EGFR inhibitor. A median of four cycles of therapy were administered. Objective responses were noted in 5%, whereas 57% had disease stabilization. The median progression-free survival and overall survival were 5.5 and 13.6 months, respectively. Grade 3 diarrhea and fatigue were noted in three and five patients, respectively.

Conclusions: Bortezomib is tolerated well and is associated with modest anticancer activity in patients with advanced BAC, including patients who progressed on EGFR inhibitor therapy.

TRADUZIONE:

Bortezomib per pazienti in stadio avanzato di Carcinoma Bronchiolo-Alveolare. Un  studio di fase II (NCI 7003) del Consorzio Californiano

Abstract:

Background: Il carcinoma bronchiolo-Alveolare (BAC), un sottotipo di tumore non a piccole cellule del polmone, è una malattia difficile da trattare e con basso tasso di risposta alla chemioterapia citotossica. Bortezomib, un inibitore del proteasoma, ha dato qualche risposta obiettiva nei pazienti con BAC, in studi clinici di fase I. E ‘stato condotto uno studio di fase II con Bortezomib nei pazienti con BAC in stadio avanzato.

Metodi: Erano ammessi allo studio i pazienti con BAC avanzato, adenocarcinoma con caratteristiche BAC e BAC con caratteristiche di adenocarcinoma, e meno di due regimi terapeutici precedenti.  Un precedente trattamento con inibitori del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) era permesso. Il Bortezomib è stato somministrato per via endovenosa alla dose di 1,6 mg/m2 di superficie corporea, nei giorni 1 e 8 di un ciclo di 21 giorni, fino alla progressione della malattia o in caso di tossicità inaccettabile.  L’end point primario era il tasso di risposta obiettiva.  I disegno di studio utilizzato e quello di Simon.

Risultati: Quarantadue pazienti furono arruolati allo studio, che fu interrotto in anticipo per un eccessivamente lento arruolamento di pazienti.  Le caratteristiche dei pazienti studiati erano: sesso femminile nel 55%, dei casi, età media 68 anni, e Eastern Cooperative Oncology Group Performance Status 0 e 1 in, rispettivamente, 31 e 11 pazienti. Ventisei (62%) pazienti avevano ricevuto una precedente terapia con un inibitore EGFR. Una mediana di quattro cicli di terapia è stata somministrata.  Risposte obiettive sono state osservate nel 5%, mentre il 57% aveva stabilizzazione della malattia. La mediana di sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale sono state di 5,5 e 13,6 mesi, rispettivamente. Diarrea di grado 3 e astenia sono stati notati in 3 e 5 pazienti, rispettivamente.

Conclusioni: Bortezomib è ben tollerato ed è associato ad una modesta attività antitumorale nei pazienti con BAC, compresi i pazienti che sono andati in progressione dopo terapia con inibitori dell’EGFR.


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