E’ mai possibile che…

Buongiorno dott.Buccheri,

a nostro papà di 76 anni è stato diagnosticato una neoplasia polmonare (lobo medio dx di 9 cm circa) con versamento pleurico mediante radiografia.  A seguire è stata fatta TAC e tac PET (che evidenzia piccola lesione a una costa e al bacino).  Sono state fatte a livello diagnostico: due broncoscopie con brossage e lavaggio, toracentesi con analisi liquido pleurico, toracoscopia con pleurodesi e almeno 4 citologici su espettorato.

Tutto negativo….eppure non ci danno speranze che possa essere un altro male.

Dopo la pleurodesi inoltre la sua situazione generale è peggiorata molto : astenia, dolore al costato, sonnolenza generale e mancanza di appetito, difficoltà a muoversi , saturazione abbassata pur praticando ossigeno terapia per tutta la giornata.

Ma perchè ? E’ normale questo improvviso peggioramento dopo un intervento che invece avrebbe dovuto migliorargli la qualità della vita ?

Ma soprattutto è normale dopo tutti questi esami invasivi non avere un istologico o citologico positivo? Senza la diagnosi non possiamo neanche pensare a una cura.

Grazie per il suo lavoro, grazie davvero…..

Le figlie

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Care amiche, purtroppo tutto questo è possibile!…  Succede qualche volta, abbastanza raramente in verità, ma può succedere. Ed ecco i perchè:

1. esami citologici dell’espettorato, brushing (non “brassage”) o, in italiano, spazzolamento della mucosa bronchiale, e lavaggio dei bronchi non danno un risultato positivo se il tumore cresce esternamente ai bronchi, nel parenchima polmonare.  I citologi sul liquido pleurico possono essere negativi perchè le metastasi pleuriche qualche volta non esfoliano cellule maligne nel liquido o perchè queste cellule si raccolgono, per gravità, in una zona toracica lontana dalle sede di inserzione dell’ago di toracentesi. La pleuroscopia dovrebbe invece dare, quasi sempre, un risultato positivo, ma è possibile che non siano state tentate biopsie nel corso della toracoscopia effettuata a scopo terapeutico… (verifichi!)

2. quando il tumore è molto avanzato e l’organismo comincia ad essere debilitato (come voi descrivete il caso del papà) è possibile che anche un piccolo stress (come ad esempio un micro intervento di pleurodesi) possa alterare un equilibrio già precario, ottenendosi così l’effetto opposto a quello atteso.  E’ assai difficile anticipare a priori quando ciò possa avvenire e per questo i vostri medici hanno consigliato l’intervento palliativo e hanno ottenuto il contrario della palliazione…

Mi spiace, care amiche, ma la medicina è un’arte assai difficile e, soprattutto, il cancro al polmone è una maledetta bestia!…

Gianfranco Buccheri


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