Perché proprio a me?…

Egregio dott. Buccheri buonasera,
per prima cosa la ringrazio per il lavoro che svolge con Alcase e per tutti i malati e i familiari delle persone colpite da questa disgrazia.
Le scrivo per mio papà che ha 66 anni, ex fumatore da più di 30 anni (1 pack/die x 20 aa circa), dal mese di Maggio, mio padre ha incominciato ad accusare un dolore tra la scapola dx che saliva al collo e prendeva il braccio. Inizialmente il medico lo ha curato come uno stappo o stiramento, fino al giorno 7/7/11 in cui esegue eco muscolo-tendinea che ha mostrato in regione dorsale paravertebrale dx : alterazione di 3 cm interessando l’arco posteriore della sesta-settima costa.
In data 11/07/11 esegue TAC torace addome mdc con tale risultato : al LID lesione solida ovalare a margini spiculati di 19 mm riferibile a nodulo in accrescimento.Micronodulo adeso alla pleura al LIS (esiti?) da monitorare.Diffusi segni di efisema.Non adenopatie mediastino ilarii nè versamento pleurico.Alterazione osteolitica dell’arco posteriore della VI costa DX da riferire a secondarismo.Piccolo angioma epatico a S5. Calcolosi della colecisti. Grappolo di piccole cisti alla testa pancreatica di 17 mm (IPTM?). Minuta formazione al braccio laterale del surrene dx da monitorare, non ulteriori lesioni.
La dottoressa dell’ospedale ha stilato questa diagnosi:
Neoformazione polmonare e lesione costale litica in accertamento
PROGRAMMA: localizzazione costale e polmonare (nodulo di 19 mm al LID) di AdenoCa con aspetti mucosecernenti TTF1 – biopsia costale; scintigrafia ossea/PET tb, FBS.
CT con CDDp+GEM x 3-4 cicli poi rivalutazione.
Esame obbiettivo
Buone condizioni generali.Eupnoico. Non calo ponderale. EO:fini crepitii in base sn. Toni cardiaci validi, ritmici.Addome trattabile, non epatomegalia. Non tumefazioni ne dolori alla palpazione a livello della lesione costale paravertebrale DX. Non adenopatia al collo.
Peso 72 Kg. Altezza 1.70.
Diario clinico:
Porta in visione esami richiesti:
Colonoscopia giugno 2011 : negativa (esiti di termodistruzione polipo parete rettale)
Es citologico su BAL: negativo per CTM
E microistol su AS costale pos x CTM quadro compatibile con AdenoCa con aspetti mucosecernenti TTF1- Ck7+ Ck20 focalmente +
PET del 29/7/11 ipercaptazione ossea VI costa DX , C4, C6, clavicola dx e osso illiaco sin; polmonare (LID) e a livello epatico, passaggio VI-VII segmento, minima attività metabolica al surrene dx
EGDS del 26/7/11 negativa sino a Dll
Markers del 08/07/11 : alfaFP 1,2 CEA non eseguito GICA < 3 PSA 0,938
In famiglia siamo tutti disperati e mai ci saremmo aspettati un verdetto del genere, mio padre è sempre stato un gran lavoratore e una persona sempre disponibile ad aiutare il prossimo.Non se lo merita proprio…
La ringrazio anticipatamente per il parere medico che potrà darci e/o per i consigli su cosa fare o a chi è meglio rivolgersi.
Firmato
Michele, Mattia Brumana
La nostra mamma Maria Teresa Gandolfi
Lecco, 15/08/2011
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Cari Michele, Mattia e signora Teresa,
La vostra lettera è molto ben dettagliata e lucida, ma al contempo molto toccante…
Mi fa venire in mente i primi dieci pensieri venuti alla mente di Daniel Fiest, giornalista canadese, nel momento in cui apprese di avere un cancro al polmone (http://www.youtube.com/user/ALCASEItalia?feature=mhee#p/a/f/1/3aarh7xdZWw)…  Perché proprio a me, si domandava Daniel, … io sono sempre stato una persona morigerata, ho lavorato per i miei figli, ho curato il mio fisico (facendo palestra e giudo), e non ho mai fatto male a nessuno…
Nella mia ormai lunga esperienza di medico, mi è capitato mille volte di sentire queste riflessioni e di non poter dir nulla di confortante, sapendo bene che molti eventi imprevisti possono cambiare la nostra vita, e che non vi è altro da fare che cercare di contenerne il danno.
E vengo al caso clinico.  Come già detto dai vostri medi curanti si tratta di una adenocarcinoma, molto verosimilmente polmonare e plurimetastatico.
La prima cosa da fare è accertare definitivamente la natura metastatica delle lesioni scheletriche viste alla PET mediante RMN e/o TAC mirate (a proposito, quale è l’intensità della captazione patologica?… un SUV di 3-4 è molto sospetto, uno oltre 7-8 è quasi diagnostico..).   Questi accertamenti possono essere eseguiti anche in corso di chemioterapia.  A proposito di chemioterapia, quella che vi è stata proposta è la più comune in Italia, anche se all’estero preferiscono altre combinazioni di farmaci.  Non sarebbe male, però, fare prima una broncoscopia, sia per valutare la presenza di altre lesioni intrabronchiali sia per fare ulteriori biopsie al fine di determinare la presenza di recettori EGFR (molte moderne terapie mirate sono efficaci solo in caso di positività degli EGFR).  In questo caso, prima di iniziare  la chemio, bisognerebbe attendere l’effettuazione dell’indagine diagnostica.
Una negatività di tutti gli accertamenti mirati a confermare la presenza di metastasi potrebbe rimettere in gioco l’opzione chirurgica e in questo caso consiglierei di rivolgervi a qualcuno degli ottimi chirurghi dell’IEO presenti nella lista dei Medici Eccellenti (http://www.alcase.it/support/medici-eccellenti/).  Nel molto più verosimile caso contrario, la terapia rimarrà solo palliativa e sintomatica e sarà basata su due/tre linee di chemioterapia e sull’uso del Tarceva per os (soprattutto se sarà dimostrata una positività al EGFR),  e/o qualche protocollo sperimentale.
Ma, dove fare la chemioterapia in Italia?  Molti centri, anche quelli periferici, sono aggiornati e tutto sommato equivalenti da un punto di vista strettamente medico, per cui la scelta sarà determinata da fattori extracurativi fra cui la qualità dell’assistenza paramedica, l’efficienza della struttura di cura, le caratteristiche psicologiche delle persone che vi lavorano, fattori logistici, ecc…
Entrare in qualche sperimentazione?…  A un mio parente lo consiglierei solo quando le cure già dimostrate efficaci siano state completamente sfruttate e non ve ne siano altre disponibili (ma in questo so di non essere  in buona compagnia, perché adesso vi è la tendenza, che non condivido, di fare sperimentazioni anche all’inizio del trattamento).  Per scegliere la sperimentazione si usano dei criteri che dipendono dalle caratteristiche cliniche del malato (potreste avere bisogno di un medico, ad esempio il vostro medico di famiglia se disponibile).  A questo riguardo vi raccomando il sito ufficiale dell’AIFA: http://ricerca-clinica.agenziafarmaco.it/it/node/index.php?q=node/331
Spero di essere stato utile.
Cordialmente,

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