Per i malati di cancro al polmone, il beneficio delle nuove terapie è tangibile

Press release del 11-7-11

La radioterapia stereotassica potrebbe migliorare la sopravvivenza degli anziani affetti da cancro del polmone

Un nuovo sviluppo terapeutico per il cancro del polmone in fase iniziale,  la radioterapia stereotassica (1) toracica con intenti ablativi (RSA) , potrebbe produrre grandi benefici di sopravvivenza nei pazienti anziani,  secondo un’ampio studio epidemiologico olandese presentato ad Amsterdam nel corso della 14th World Conference on Lung Cancer (14° Conferenza Mondiale sul Cancro del Polmone,  WCLC) che si è appena conclusa.  Per maggiori informazioni sulla 14° WCLC e sulla International Association for the Study of  Lung Cancer (IASLC) che la organizza, si rimanda alla pagina: http://www.alcase.it/2011/07/wclc-2011/.

Lo studio ha rivelato che in Olanda  la sopravvivenza mediana dei pazienti con carcinoma non a piccole cellule (2) o NSCLC si è allungata mediamente di quasi 8 mesi fra il 2003 e il 2009, facendo in qualche modo seguito all’utilizzo sempre più diffuso della RSA.

“Nei pazienti in buone condizioni cliniche generali, la chirurgia è accettata come il trattamento standard del NSCLC non avanzato, mentre la radioterapia è vista come una seconda scelta” ha detto il Dr. Suresh Senan del VU University Medical Center in Amsterdam, uno degli autori della ricerca. “Tuttavia, solo un paziente su tre di età uguale o superiore a 75 anni viene operato. Fino al 2003, oltre il 40 % dei pazienti anziani rimaneva non trattato perché la terapia di seconda scelta -la radioterapia convenzionale- veniva ritenuta poco attraente”, ha aggiunto il Dr. Senan.

La RSA è stata introdotta in Olanda nel 2003 ed è rapidamente divenuta la terapia standard per il cancro del polmone periferico in stadio I non operabile.  La RSA non è altro che una radioterapia di alta precisione, caratterizzata dall’uso di dosi di irradiazione particolarmente alte, somministrate ambulatorialmente in un arco di tempo di 2-3 settimane per un totale di 3-8 frazionamenti.

Utilizzando i dati del registro oncologico olandese (Netherlands Cancer Registry, NCR), i ricercatori hanno scoperto che la sopravvivenza mediana dei pazienti anziani con NSCLC era aumentata da 16,4  a 24,4 mesi fra il 2001 e il 2009.  Nello stesso arco di tempo l’utilizzazione della radioterapia passava dal 31,2 al 37,7%  e le corrispondenti mediane di sopravvivenza dei pazienti radio-trattati salivano da 16,8 a 26,1 mesi.  Simili miglioramenti di sopravvivenza, per contro, non si osservavano nei pazienti non trattati.

“I pazienti anziani che possono ancora sostenere un’intervento chirurgico dovrebbero essere informati della opzione alternativa, la RSA.  La partecipazione agli attuali studi in corso, che hanno lo scopo di confrontare la chirurgia con la RSA, dovrebbe essere fortemente incoraggiata” ha concluso il Dr. Senan.

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Dal glossario di ALCASE:

(1) Radiochirurgia stereotassica (RS) = tecnica radioterapica, utilizzata soprattutto per i tumori cerebrali; per questi è utilizzata una fascia rigida per il capo, attaccata direttamente alle ossa del cranio; la fascia è usata per aiutare ad indirizzare il fascio di radiazioni direttamente verso il tumore, risparmiando il tessuto cerebrale sano; viene anche chiamata radioterapia esterna stereotassica o radioterapia stereotassica

(2) Carcinoma polmonare non a piccole cellule = uno delle due categorie principali di tumore del polmone; si suddivide nei tre sottotipi principali di adenocarcinoma, carcinoma a cellule squamose o epidermoidale, e carcinoma a grandi cellule

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