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Lo studio EURTAC apre la strada a una nuova indicazione terapeutica per il Tarceva®

Press release del 7-7-2011

L’Erlotinib (Tarceva®) potrebbe doppiare il beneficio della chemioterapia

La terapia con Erlotinib raddoppia la sopravvivenza libera da progressione di malattia ottenibile con chemioterapia di prima linea (1), trattamento standard per i pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule (2) avanzato e mutazione attivante del fattore di crescita epidermoidale (EGFR).  E’ quanto risulta da  uno studio di fase III (3), denominato EURTAC,  appena presentato alla  14° Conferenza Mondiale sul Cancro del Polmone (WCLC) che è in corso di svolgimento ad Amsterdam.  Per maggiori informazioni sulla 14° WCLC e sulla International Association for the Study of  Lung Cancer (IASLC) che la organizza, si rimanda alla pagina: http://www.alcase.it/2011/07/wclc-2011/

L’ Erlotinib è un inibitore della tirosin-chinasi (TKI) del recettore EGFR.  I pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule e mutazioni attivanti dell’EGFR tendono a rispondere assai bene alla terapia con farmaci anti-EGFR.  Per maggiori informazioni sull’Erlotinib si rimanda alla pagina http://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/erlotinib/ e agli articoli correlati.

L’ EURTAC è il primo studio di fase III con Erlotinib per il trattamento di prima linea di questo tipo di pazienti.” ha commentato il principale investigatore, il Dr. Radj Gervais  del Centre François Baclesse in Caen, France.  ”I nostri risultati hanno mostrato un notevole prolungamento di sopravvivenza con questo tipo di trattamento, in confronto con la chemioterapia standard, ed un migliore profilo di tossicità“.

I ricercatori, che collaboravano nell’ambito dell’importante studio multicentrico europeo, hanno testato più di  1.000 pazienti, in un arco di tempo di 5 anni, per identificare la loro popolazione di studio, costituita da 174 pazienti, assegnati a ricevere a random l’Erlotinib o una chemioterapia a base di cisplatino (trattamento standard fino ad oggi).

Questi i risultati preliminari presentati ad Amsterdam per i pazienti trattati con Erlotinib:

  1. percentuale di risposte obiettive  54.5% (a confronto col 10.5% della chemioterapia);
  2. mediana di sopravvivenza libera da progressione di malattia 9,4 mesi (5,2 mesi nel gruppo in chemioterapia);
  3. mediana di sopravvivenza globale 22,9 mesi (a fronte dei 18,8 mesi della chemioterapia).

Il Dr. Gervais ha concluso: “Ora abbiamo dei dati che supportano l’uso di prima linea dell’Erlotinib -purché presente la mutazione attivante dell’EGFR- e possiamo introdurre questa conoscenza nella pratica clinica.  Io penso che lo studio EURTAC sia un gran passo avanti nella direzione della terapia individualizzata.

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..dal glossario di ALCASE,  alla pagina http://www.alcase.it/education/glossario/:

(1)Terapia di prima linea – il primo tipo di trattamento che fa subito seguito alla diagnosi (l’espressione è di solito usata per la chemioterapia: chemioterapia di prima linea, ma anche di seconda, terza… linea).

(2) Carcinoma polmonare non a piccole cellule = uno delle due categorie principali di tumore del polmone; si suddivide nei tre sottotipi principali di adenocarcinoma, carcinoma a cellule squamose o epidermoidale, e carcinoma a grandi cellule.

(3) Studi di fase III = dopo che un trattamento è stato valutato attraverso gli studi di fase I e II e si è dimostrato efficace, con benefici che superano lo svantaggio degli effetti collaterali già noti, viene messo a confronto negli studi di fase III. Il confronto viene fatto con il trattamento standard del momento. Si valutano la sicurezza, l’efficacia, il dosaggio e gli effetti collaterali su di un alto numero di pazienti.


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