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Una lesione al polmone, vista alla TAC, è sempre un cancro?…

GentiLe dott. Buccheri,

Le scrivo per avere alcune informazioni e soprattutto per avere chiarimenti riguardo mia madre.

Il 15 marzo 2011 è stata operata di un tumore al colon, ha subito asportazione del colon destro. Le hanno detto che l’intervento era riuscito bene e che le avevano tolto 23 linfonodi di cui uno solo è risultato infetto.

Durante il ricovero le hanno fatto un RX Torace – risultato pulito – poiché lamentava una forte tosse.

L’oncologo dopo la prima visita di controllo ad un mese dall’operazione le ha prescritto una TAC ed una serie di esami per poter iniziare la chemioterapia adiuvante.

Dalla TAC hanno visto l’esistenza di una zona d’ombra al polmone e le hanno prescritto una scintigrafia presso l’ospedale di Cuneo. L’oncologo ha quindi rimandata di una settimana l’inizio della chemio per avere in mano i risultati della scintigrafia.

La mia domanda è questa: un’ombra nella TAC è sempre indicatore dell’esistenza di un tumore? Perché nel corso del ricovero l’RX ai polmoni è risultato pulito ed ora la TAC evidenzia questa ombra? Mia madre non ha mai fumato in vita sua e non è nemmeno mai stata a contatto con fumatori poiché non siamo una famiglia di fumatori.

Da quanto è uscita dall’ospedale pero’ non ha piu’ avuto la tosse. Durante la sua permanenza infatti le hanno fatto fare moltissimi aerosol che sembrano avere funzionato. Pero’ adesso questa ombra sul polmone ci ha gettati nello sconforto.

Non so se è importante aggiungere che mia madre negli ultimi anni ha spesso avuto bronchiti molti forti e molta tosse. Sin da giovane è sempre stata molto delicata da questo punto di vista. Da bambina ha addirittura avuto una polmonite molte forte. Quest’ombra sul polmone potrebbe essere solamente una conseguenza di queste sue bronchiti e della polmonite?

Non mi aspetto certamente che mi dia la soluzione di tutto questo ma vorrei sapere se secondo lei, che è un medico, una situazione del genere puo’ riportare ad un solo responso: cancro al polmone.

Mi sento davvero molto persa tra analisi, risultati, chemio ed intanto il panico aumenta e noi non abbiamo risposte.

Spero di avere da lei un parere medico, se possibile, o comunque un piccolo aiuto per una maggiore chiarezza d’informazioni. La ringrazio sentitamente. Cordiali saluti.

Silvia

PS. Certamente acconsento alla pubblicazione della mia mail. Ho dimenticato di dirle che mia madre ha 67 anni, età forse un po’ rischio…. La ringrazio moltissimo. Cordiali saluti. Silvia Revello

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Gent.ma Sig.ra Revello,

innanzitutto mi lasci dire che ho apprezzato il suo garbo e che farò del mio meglio per esserle utile. E vengo alle sue (molteplici) domande.

Alla domanda principale (che ho riassunto nel titolo di questa discussione) darei la seguente risposta:

“NO.  Ma, una immagine TAC con particolari e sospette caratteristiche morfo-radiologiche, appartenente a un ultracinquantenne -specie se fumatore, o con altri fattori di rischio (http://www.alcase.it/education/opuscoli-informativi/rischio/ )- ha all’incirca il 60% di probabilità di essere di natura cancerosa”.

Nel caso di sua mamma, mi pare di capire che l’immagine è sospetta per cancro (probabilmente una metastasi dal colon appena operato) e che i medici sono in attesa dell’esito della scintigrafia (probabilmente una PET) per decidere i passi successivi.  Purtroppo, in certi casi, gli accertamenti per dirimere i dubbi diagnostici sono assolutamente necessari e la conseguente attesa è certamente sfibrante, sia per le persone coinvolte che per i loro cari.  Quanto quest’attesa sia breve o lunga, insopportabile o ancora accettabile, dipende dalla qualità dei reparti medici coinvolti: organizzazione, capacità, qualità umane del personale…

Una breve risposta anche alle altre domande:

  • Perché nel corso del ricovero l’RX ai polmoni è risultato pulito ed ora la TAC evidenzia questa ombra?

La TAC è più sensibile della radiografia standard nell’evidenziare piccole o nascoste immagini patologiche.

  • Mia madre non ha mai fumato in vita sua e non è nemmeno mai stata a contatto con fumatori poiché non siamo una famiglia di fumatori

I fattori di rischio per il cancro al polmone non sono solo il fumo di tabacco (scarichi, per una completa informazione, il PDF alla pagina (http://www.alcase.it/education/opuscoli-informativi/rischio/).  Inoltre, più probabilmente nel caso di sua mamma, si potrebbe trattare NON tanto di un cancro al polmone, ma di una metastasi di cancro del colon…(ciò si saprà solo alla fine dei accertamenti necessari)

  • Quest’ombra sul polmone potrebbe essere solamente una conseguenza di queste sue bronchiti e della polmonite?

Si, una vecchia polmonite può lasciare “un’ombra”  al polmone.  Ma come ho già detto, spetta ai suoi medici chiarirne, definitivamente e con certezza, la natura.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri


5 Responses to “Una lesione al polmone, vista alla TAC, è sempre un cancro?…”

  1. Rossetti Stefano scrive:

    buon giorno mi chiamo Rossetti Stefano ed ho 46 Anni, la contatto per cercare di togliere un dubbio che ho da alcuni giorni.
    prima della domanda vorrei dirle che purtroppo in questi giorni mio padre di Anni 80 sta facendo dei controlli approfonditi (tac, broncoscopia con agoaspirato, pet e tac celebrale) perché ad un esame rx al torace gli hanno riscontrato una macchia di circa 9 cm. al polmone destro.
    circa un mese fa il mio medico mi ha fatto fare rx al torace e mi ha diagnosticato una grossa broncopolmonite che fortunatamente, dopo una cura antibiotica sembra rientrata.
    a distanza di un mese circa il medico che mi segue vuole farmi rifare i rx al torace per un controllo, io, invece, gli ho chiesto di fare una tac con contrasto in sostituzione di rx e lui mi ha detto che non è necessario perché i rx sono più che sufficienti.
    ma con la tac,non si evidenziano meglio eventuali residui o tracce lasciate nei polmoni?

  2. Assolutamente sì, signor Rossetti!… La TAC è estremamente più accurata nello studio del parenchima polmonare e di eventuali lesioni in esso contenute.

    Tuttavia, per ragioni di costi -anche se la differenza di costo fra i due esami è modesta per la TAC senza mezzo di contrasto a bassa dose di radiazioni (TAC spirale)- ed anche per una certa “sclerotizzazione” nell’uso delle tecniche tradizionali, molti medici preferiscono ancora ordinare una semplice lastra, in prima istanza, cui far seguire eventualmente una TAC, in caso di persistenza di dubbi radiologici o clinici. D’altra parte una TAC normale, oltre che sensibilmente più costosa, comporta il rischio di reazioni indesiderate al mezzo di contrasto, lo iodio, ed è quindi indicata solo in casi selezionati.

    Cosa consigliarle?… Preferirei suggerirle di insistere per una TAC spirale senza mezzo di contrasto se lei ha fattori di rischio per il cancro al polmone (http://www.alcase.it/educational/opuscoli-informativi/rischio/). Diversamente, si adatti al percorso tradizionale (ma verifiche bene che alla lastra parlino di “completa risoluzione del focolaio…” o qualcosa del genere).

    Da ultimo, ma non meno importante, i miei più sinceri auguri perchè il problema di suo papà abbia la migliore soluzione possibile.

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

    Cosa

  3. Rossetti Stefano scrive:

    buon giorno dott. buccheri, mi chiamo Rossetti Stefano. le scrivo per aggiornarla in merito al consiglio che le ho chiesto il giorno 3/10/2013.
    dopo aver convinto ( anche con metodi notevolmente bruschi)il mio medico ad eseguire una tac senza contrasto invece che un rx torace per controllare lo stato dei miei polmoni dopo una broncopolmonite, ho avuto una brutta sorpresa nella risposta.
    HRTC del torace in acquisizione volumetrica senza mdc:
    Nel lobo medio, a livello del segmento mediale e laterale si osservano aree aumentata densità che hanno aspetto a vetro smerigliato all’interno delle quali le diramazioni bronchiali principali mostrano ispessimento delle pareti.
    si associa consolidazione di circa 15 mm. a delimitazione lobulare, nel segmento mediale, in sede periferica.
    un nodulo aspecifico di 4 mm. circa, si rileva nel segmento laterale in sede sub pleurica.
    nel lobo inferiore del polmone nel dx, a livello del segmento laterale, è presente un ispessimento nodulare sub-pleurico di circa 3 mm.
    la densità del restante parenchima polmonare è normalenon sono presenti segni interstiziotapia ne enfisema.
    non segni di versamento pleuricola trachea e le principalidiramazioni bronchiali sono regolari.tutti i linfonodi mediastinici hanno dimensioni normali.
    con i limiticon i limiti di una metodica senza mdc non si rilevano alterazioni dei grandi vasi.
    vorrei sapere che grado di allerta devo tenere.

  4. Possono ancora essere normali esiti di una broncopolmonite, ma non solo..
    A mio parere e’ opportuno non trascurare la cosa. A questo punto,però, penso sia necessario affidarsi a un buon pneumologo perché le opzioni, la più semplice delle quali sarebbe ripetere una TAC con mezzo di contrasto, sono molteplici e la scelta va fatta dopo visita accurata. Attraverso questa rubrica non è possibile entrare nei dettagli e le soluzioni suggerite sono troppo generiche per il suo caso complesso.
    Cordialmente ,
    Gianfranco Buccheri

  5. enza scrive:

    Salve le scrivo perché sono molto preoccupata.. al mio ragazzo hanno riscontrato una polmonite al polmone sinistro e al destro una macchia … Hanno fatto rx tac normale tac per contrasto ma ancora adesso nn sanno cosa sia è possibile? Ma nell impotesi siano cose brutte non se ne sarebbero già accorti dai precedenti esami? Grazie comunque

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