La chemioterapia è tossica anche per chi assiste il malato?…

Buonasera Dottore,
La contatto perchè il papà del mio compagno hanno riscontrato un tumore a livello polmonare al IV stadio.
La mia preoccupazione è si per il suocero ma soprattutto per il mio compagno perchè dovrà a dare assistenza dopo
la seduta di chemioterapia e i medici hanno detto che ci possono essere delle complicanze anche per coloro
che fanno assistenza, lui è stato molto sul vago ma credo che ci siano cose che non vuole dirmi, ho cercato
in internet ma trovo solo effetti collaterali per il paziente che si sottopone alla chemioterapia.
Noi avremmo in programma di farci una famiglia fra un po’ e mi spaventa le avvisaglie che hanno fatto alcuni medici
sulle controindicazioni della chemio.
Mi potrebbe spiegare gentilmente quali possono essere queste complicanze, e se ci sono sono dei controlli a livello
di sangue, genetico e radiologico che si possono fare annualmente per controllare che non ci siano sviluppi di tumore?…
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No, signora.  Direi che non è proprio il caso di preoccuparsi.
Alcuni chemioterapici sono volatili e, dalla soluzione in cui sono essi vengono disciolti, si possono diffondere nell’aria circostante.  Ma ciò avviene solo se la soluzione è manipolata e sottoposta a “scuotimento”, come può avvenire quando si confezionano le fleboclisi, in farmacia, prima del loro trasporto nella sala di iniezione.  Ed, in effetti, gli operatori sanitari addetti a queste operazioni, hanno speciali indumenti e sistemi protettivi (cappa aspirante).  Ma una volta preparata la fleboclisi, la soluzione col chemioterapico è chiusa ermeticamente all’ambiente esterno e andrà in comunicazione diretta solo col sangue della persona in cura.  Quindi chi assiste  un paziente (durante e, a maggior ragione, dopo la chemioterapia) non ha alcun modo fisico di entrare in contatto con sostanze tossiche e dunque nessun rischio -addizionale- di cancro.  Piuttosto chi assiste un paziente di cancro è, di solito, uno suo stretto familiare ed è ben nota la predisposizione  familiare ai tumori, che ognuno eredita dai propri genitori.  Ma questa è un’altra storia..

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