Semplici esami del sangue per riconoscere in tempo un cancro al polmone e per valutarne la gravità….

Sent: Wednesday, February 23, 2011 3:58 PM
Subject: Re: La Newsletter di ALCASE (febbraio 2011, anno 6, n.2)

Buongiorno, dr. Buccheri, mi scusi se la disturbo con tutto quello che ha da fare, ma cosa ne pensa di questo articolo? http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/11_febbraio_23/test-sangue-diagnosi-tumore-polmone-martinella_19cc8104-390b-11e0-8e8c-58f8c06c30d0.shtml Grazie e buon pomeriggio

Un buon giorno anche a lei, signora…

Ho letto con attenzione l’articolo cui fa riferimento.  Si tratta di un report giornalistico molto chiaro, ben documentato, e scientificamente corretto.  E ho letto anche l’abstract dello studio originale.

L’oggetto dello studio è un pò la ricerca della…”pietra filosofale”.   Cui nessuno riesce a sottrarsi  e noi -medici di ALCASE- per primi.

Sono passati ormai molti anni, da quando il dr. Ferrigno ed io stesso pubblicavamo i risultati di numerosi lavori basati su semplici esami del sangue (in particolare sulla quantificazione sierica di CEA e Cyfra 21-1, come brevemente descritto nel capitolo dei marcatori tumorali alla pagina  http://www.alcare.it/risultati.html).  Tali sostanze risultavano essere, come viene ora descritto per il microRNA test, anticipatrici della diagnosi, predittive dello stadio di malattia e della prognosi, e perfino indicatrici della migliore strategia terapeutica…  Si trattava di sperimentazioni  condotte su centinaia di pazienti e i risultati ottenuti erano, poi, ripetutamente confermati da noi stessi e da altri ricercatori indipendenti…

Anche nello studio condotto all’Istituto dei Tumori di Milano si è ottenuta, per il micro RNA test, una accuratezza diagnostica molto buona (85% nelle curve ROC) e una buona correlazione con vari parametri di malattia… ma:

1.  i casi effettivi di tumore costituivano una coorte di solo alcune decine di soggetti: troppo poco per una sufficiente validità statistica (almeno per quanto riguarda la valutazione delle caratteristiche cliniche del tumore);

2.  ovviamente, non vi sono ancora conferme dei risultati in studi successivi ed indipendenti;

3.  il microRNA test (a differenza di CEA e Cyfra 21-1) non è disponibile nei normali laboratori e un suo utilizzo capillare, per tutte le persone a rischio e per quelle già malate, avrebbe certamente costi sanitari elevati e, forse, proibitivi…

Per queste ragioni, pur sapendo che malati e  familiari vorrebbero -del tutto comprensibilmente- saltare i tempi lunghi  delle validazioni scientifiche, concluderei dicendo:

Ci vuole ancora tempo per dimostrare, definitivamente, che il micro RNAtest è realmente un piccolo passo in avanti!…

Gianfranco Buccheri



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