Consumo di carne rossa e rischio di cancro al polmone

Secondo un autorevole studio italo-americano, il consumo di carne rossa e dei prodotti derivati aumenta il rischio di ammalarsi di tumore al polmone (Cancer Res, 13 gennaio, 2009)

Un’interessante studio epidemiologico, effettuato in Lombardia, sembrerebbe confermare che la carne rossa potrebbe essere cancerogena, in particolare per il tumore del polmone.

Gli autori (una equipe italo-americana guidata dal Prof. Lam TK)  fanno osservare che tutti gli studi epidemiologici, che, finora, hanno cercato di correlare rischio di cancro del polmone col consumo di carne rossa, hanno dato risultati “inconsistenti”.  Si rendeva perciò necessario un nuovo studio epidemiologico.  In questo studio sono reclutati, da 13 ospedali della Lombardia, 2101 malati di cancro al polmone e 2073 casi-controllo, non affetti da tumore.

Per la carne rossa e i suoi derivati, il rischio calcolato di ammalarsi di cancro ai polmoni era aumentato dell’80% e del 70%, rispettivamente (p<0.001).   Tale rischio era ancora più significativo nei non fumatori (140%  in più) ed era maggiore per il sottotipo istologico adenocarcinoma e carcinoma epidermoidale (essendo meno marcato per il carcinoma polmonare a piccole cellule).

Gli autori concludono che il consumo di carne rossa (e di carne rossa lavorata) incrementa, in maniera indipendente (ad esempio, dal fumo di sigaretta), il rischio di ammalarsi di cancro al polmone.

“Un’altro CAVEAT contro la carne rossa: non solo fa aumentare il colesterolo.. ma, ora, a quanto pare, può far ammalare di cancro ai polmoni, anche chi non fuma!…” è il commento dello staff, qui ad ALCASE.

Fonti originali e maggiori approfondimenti sono disponibili a richiesta

Nostro report del 9-02-09


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