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Fumo di sigaretta: miti e fatti

Smettere di fumare – domande e risposte

Smettere di fumare è la cosa più importante che un fumatore può fare per ridurre il proprio rischio di sviluppare un cancro. Tuttavia, molti fumatori e anche molti non-fumatori hanno molti giudizi errati circa il valore di smetterla con il fumo, anche dopo una diagnosi di tumore…
Il Dr. Gianfranco Buccheri, responsabile scientifico di ALCASE ed esperto di tumori al polmone, risponde alle più comuni domande circa il fumo e la necessità di smettere di fumare.  Nella speranza di sfatare miti e convinzioni erronee che circondano, ancora oggi, questo argomento.

Smettere di fumare è la cosa più importante che un fumatore può fare per ridurre il proprio rischio di sviluppare un cancro. Tuttavia, molti fumatori e anche molti non-fumatori hanno molti giudizi errati circa il valore di smetterla con il fumo, anche dopo una diagnosi di tumore…

Il Dr. Gianfranco Buccheri, responsabile scientifico di ALCASE ed esperto di tumori al polmone, risponde alle più comuni domande circa il fumo e la necessità di smettere di fumare.  Nella speranza di sfatare miti e convinzioni erronee che circondano, ancora oggi, questo argomento.

Se non muoio di cancro, morirò di qualcos’altro. Tutti prima o poi debbono morire…

E’ vero. Tutti noi, prima o poi, moriremo. Però è meglio “morire poi” e, sopratutto, non c’è nessuna ragione al mondo per morire così male come muore, soffocato e senz’aria, il malato di bronchite cronica ostruttiva.  O di morire dopo anni di dolori alle gambe, dopo aver fatto anche solo due o tre passi, per un’occlusione arteriosa cronica.  O semiparalizzato da anni per una vasculopatia cerebrale.  O di tumore del polmone.  Ricorda il motto di ALCASE e della GLCC: nessuno al mondo merita un cancro del polmone!…

Ho già un cancro. Perché dovrei smettere di fumare?

Smettere di fumare è estremamente importante, anche per chi ha già un cancro del polmone.  Il fumo, infatti, influisce negativamente sulla risposta del tumore alle cure.  Sopratutto in caso di trattamento chirurgico, perché causa ristagno di secrezioni con maggiori difficoltà respiratorie e più facilità alle infezioni e danneggia il processo di riparazione della ferita chirurgica.  Allo stesso modo, continuare a fumare può facilitare l’insorgenza di complicazioni alla radioterapia e alla chemioterapia. Studi recenti, a questo riguardo, hanno dimostrato che la nicotina induce resistenza ai farmaci chemioterapici.  E vi è un maggiore rischio di secondo tumore in chi continua a fumare…

A che serve smettere di fumare? Ho un amico che ha smesso 20 anni fa e si è appena preso il cancro…

Lo sviluppo del cancro (dalla prima cellula trasformata a un tumore visibile) richiede molti anni, anche più di 20 anni. Così, se quando si smette di fumare si ha già, nel proprio corpo, un piccolissimo tumore di cui non si conosce l’esistenza, questo prima o poi si manifesterà.  Ma, se ciò non è ancora avvenuto, smettere di fumare consentirà davvero di azzerare il rischio di avere un tumore… In conclusione, smettere di fumare rende “non indenni” dal cancro del polmone, ma solo “più refrattari“.

La mia diagnosi di cancro mi crea un grande stress. Perché dovrei accrescerlo, smettendo di fumare?

Non è vero! Non è vero che smettere di fumare determina stress.  Molti studi hanno dimostrato che i fumatori hanno un livello di stress maggiore dei non fumatori. C’è molta incomprensione su questa questione.  In ogni caso, lo smettere di fumare deve essere considerato una parte della cura del cancro ai polmoni.. Anche la chemioterapia può creare dello stress, eppure nessuno la rifiuta per questa sola ragione.

Potrebbe aiutare una riduzione del numero di sigarette fumate?

No, se questa è una scusa per non smettere del tutto.  In effetti, c’è una relazione dose-risposta tra il fumo e i suoi danni biologici  (nel senso che maggiore è l’esposizione al fumo, maggiori sono i danni indotti all’organismo..).  Quindi minore è l’esposizione al fumo, minori sono i suoi danni. E’ bene sottolineare, tuttavia, che anche una piccola esposizione è già, di per se, molto dannosa.  Ovviamente, se la riduzione progressiva del fumo è una strategia per arrivare alla cessazione completa, allora può essere una buona idea cominciare a ridurre per poi smettere.

Le sigarette “leggere” sono più sane?

No, queste sigarette non sono più sane e non aiutano a smettere di fumare. Molti studi hanno dimostrato che il catrame contenuto nelle sigarette leggere è più dannoso di quelle normali, perché i filtri consentono all’ossigeno di miscelarsi meglio al sostanze cancerose, rendendole ancora più pericolose.  Inoltre, i piccoli fori del filtro non trattengono le particelle ultrasottili che arrivano tranquillamente in profondità nei nostri polmoni come se nulla fosse.  In realtà, le sigarette “leggere” sono uno stratagemma a cui le compagnie del tabacco hanno ricorso per tranquillizzare i fumatori e indurli a non smettere con il loro vizio.

Ho provato varie volte a smettere, ma, semplicemente, non riesco.

Allora, chiedi aiuto e non mollare mai. La nicotina crea una vera assuefazione e, come tutte le droghe, rende difficile smettere e rende altresì facili le ricadute.  Molta gente pensa di riuscire a superare la dipendenza da nicotina da sola, ma pochi riescono.  Di solito, è necessario un supporto psicologico e medico.  Spesso, è utile ricorrere a dei farmaci che riducono la “sindrome da astinenza di nicotina”.  Una lista dei principali centri antifumo italiani si trova sul sito della Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), alla pagina: http://www.tabaccologia.org/centri.html.

Ho appena smesso di fumare. Come faccio a convincere il mio partner a smettere?

Non è possibile far smettere qualcuno che non vuole…  Ma la buona notizia è che le azioni contano più delle parole. Così tu stesso puoi essere un esempio per il tuo partner, o per un tuo amico.  Poi, puoi dire tante cose… ad esempio, che sarà più facile per te non ricadere nel vizio, se anche chi ti sta vicino non fuma….

Com’è che penso ancora adesso con desiderio al fumo, anche se ho smesso da diversi anni?

Il desiderio di fumare è legato alla nicotina (una vera e propria droga), e può persistere per anni.  Di solito è maggiore quanto più giovani si è cominciato a fumare.  Tuttavia col passare del tempo, questo desiderio diminuisce in tutti.


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