Nuove prove a favore dello Zactima™

Nostro report del 16-12-08 su Press Release AstraZeneca

NUOVE PROVE A FAVORE DEL VANDETANIB (ZACTIMA™, AstraZeneca)

I risultati di tre studi clinici internazionali confermano l’efficacia terapeutica dello Zactima™ nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)

Tre studi, che testavano l’uso del Vandetanib (Zactima™) -sia in monoterapia che in associazione al Docetaxel (Taxotere ®) e Pemetrexed (Alimta ®)-  si sono recentemente conclusi e la multinazionale del farmaco, AstraZeneca, ne ha comunicato i risultati alla stampa internazionale in data 19-11-08.  Gli studi avevano come oggetto il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), localmente avanzato o metastatico, già trattato con una o più linee di chemioterapia.

Il Vandetanib (Zactima ®) è un nuovo farmaco ad azione mirata che agisce attraverso due ben documentati meccanismi d’azione: il blocco della neovascolarizzazione tumorale (effetto anti-angiogenetico o anti-VEGFR) ed il blocco della crescita e della sopravvivenza del tumore stesso (effetto anti-EGFR).  Inoltre, il Vandetanib inibisce l’attività della tirosinchinasi-RET, un importante determinante della crescita di alcuni tipi di tumore della tiroide.

I risultati dei primi due studi (lo studio ZODIAC e lo studio ZEAL) hanno dimostrato alcuni, non trascurabili vantaggi dell’associazione Zactima ™ – chemioterapia rispetto all’uso della chemioterapia da sola.  Fra questi, il prolungamento del tempo libero dalle ricadute di malattia, con una differenza che risultava statisticamente significativa nello studio ZODIAC.  Altri benefici clinici erano evidenti in relazione alla percentuale di risposte obiettive (riduzioni significative della massa tumorale), che era maggiore, in entrambi gli studi, nei pazienti trattati con Zactima e chemioterapia.  Inoltre, sempre in questi pazienti, si osservavano  tendenze -tuttavia non significative- verso un prolungamento globale della sopravvivenza.  E’ molto importante sottolineare il fatto che entrambi gli studi dimostravano, a seguito dell’aggiunta dello Zactima alla chemioterapia, un maggiore e più prolungato controllo dei sintomi di malattia.  Il terzo studio (lo studio ZEST) valutava l’efficacia del Vandetanib quando confrontata con un’altro farmaco della stessa classe, l’Erlotinib.  In questo confronto è emersa la sostanziale equivalenza dei due farmaci, che sono risultati sovrapponibili anche in termini di sopravvivenza globale e libera da malattia.

Lo studio ZODIAC (Zactima in cOmbination with Docetaxel In non-smAll cell lung Cancer) era uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che valutava l’associazione di vandetanib 100 mg al docetaxel (Taxotere ®), rispetto all’uso del docetaxel da solo.  Lo studio arruolava 1391 pazienti seguiti in 250 centri oncologici europei, nord-americani, sud-americani, ed asiatici.  Si trattava di pazienti già trattati  con una linea di chemioterapia per un NSCLC localmente avanzato o metastatico.

Lo studio ZEAL (Zactima Efficacy with Alimta in Lung Cancer) era uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che valutava l’associazione di vandetanib 100 mg al pemetrexed (Alimta ®), rispetto al pemetrexed da solo.  Lo studio arruolava 534 pazienti -provenienti da 160 centri e 23 diverse nazioni- già trattati per un NSCLC avanzato o metastatico.

Lo studio ZEST (Zactima Efficacy Study versus Tarceva) era infine un studio randomizzato di fase III, multicentrico ed in doppio cieco, che valutava l’efficacia terapeutica di Vandetanib (Zactima) 300 mg in confronto con Erlotinib 150 mg (Tarceva ®), in pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule metastatico o localmente avanzato.  Esso includeva 1240 pazienti provenienti da 171 centri in 22 differenti paesi.

La tossicità dello Zactima osservata in tutti e tre gli studi in questione è risultata assai modesta e simile a quanto rilevato in precedenza, essendo i fenomeni allergici cutanei, la diarrea ed l’ipertensione i più comuni effetti collaterali.

Gli studi Zodiac, Zeal, e Zest verranno presentati nei prossimi congressi medici.


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