Un nuovo farmaco allunga la vita dei malati di cancro al polmone

“Press Release” del 13-06-08

Alcuni dati, presentati al recente meeting dell’ASCO, dimostrano l’utilità terapeutica del cetuximab (Erbitux ©, MerckSerono)

Alcuni dati, presentati al recente meeting dell’ASCO, dimostrano l’utilità terapeutica del cetuximab (Erbitux)

I pazienti con cancro non a piccole cellule del polmone (CPNPC), che ricevono cetuximab (Erbitux) più chemioterapia standard, vivono in media 5 settimane in più di quelli trattati con sola chemioterapia.

E’ quanto risulta da una grande studio internazionale di fase III, il “FLEX trial”, presentato al recente congresso dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology) dal Prof. R. Pirker dell’Università di Vienna. Lo studio prende in considerazione 1125 pazienti con CPNPC inoperabile e dimostra un prolungamento della sopravvivenza -da 10,1 a 11,3 mesi in media- grazie alla semplice aggiunta di cetuximab al trattamento standard con cisplatino e vinorelbina.

Il cetuximab è un anticorpo monoclonale che attacca specificatamente il recettore per il fattore di crescita epidermoidale (EGFR), uno dei principali target delle nuove terapie biologiche mirate. Il cetuximab è commercializzato in Italia dalla Merck Pharma SpA, come Erbitux, ed è approvato per l’uso esclusivo nel cancro del colonretto e per il tumore della testa e collo (con indicazioni mediche limitate e molto ben definite).

Fonti originali e maggiori approfondimenti sono disponibili a richiesta

Gianfranco Buccheri


Lascia il tuo commento