Cosa succede quando si smette di fumare

Il tabacco è una solanacea, chiamata dai botanici “Nicotina Tabacum“, le cui foglie, opportunamente trattate, bruciano emettendo un gas, il fumo, che contiene microscopiche particelle solide e liquide. Le sostanze chimiche presenti nel fumo sono numerosissime, e tutte dannose.
Il cancro del polmone è solo una delle numerosissime malattie imputabili al fumo di sigaretta. La sola nicotina, ad esempio, aumenta il numero di atti respiratori, affretta i battiti del cuore, rallenta il movimento delle ciglia delle cellule delle mucose bronchiali (che diventano così facile preda dei germi) producendo gengiviti, difficoltà digestive, rallentamento dell’azione intestinale e, a lungo andare, riduzione della memoria e della capacità di vedere al buio. Senza parlare poi dell’assuefazione… Davvero un peccato che un fiore così bello possa essere tanto dannoso…
Bisogna quindi smettere di fumare, o meglio, non cominciare mai. I nostri polmoni respirano già molte sostanze dannose presenti nell’atmosfera a causa dell’inquinamento ambientale. Perché danneggiarli ulteriormente? Smettendo di fumare si farà loro un grande regalo e noi…ne guadagneremo in salute! Infatti, dall’ultima sigaretta, il nostro corpo comincia una serie di cambiamenti che continueranno per anni.
20 minuti dopo aver smesso
la pressione sanguigna si abbassa ad un livello simile a quello che si aveva prima di fumare l’ultima sigaretta
la temperatura di mani e piedi aumenta fino a diventare normale
8 ore dopo aver smesso
il livello di monossido di carbonio nel sangue si abbassa fino a diventare normale
24 ore dopo aver smesso
diminuiscono le possibilità di avere un infarto
da 2 settimane a 3 mesi dopo aver smesso
la circolazione migliora
il funzionamento del polmone migliora fino al 30%
da 1 a 9 mesi dopo aver smesso
la tosse, la congestione dei seni nasali, la spossatezza e la dispnea migliorano
le ciglia riprendono il loro normale funzionamento nei polmoni, aumentando l’abilità di rimuovere il muco, pulire i polmoni e ridurre le infezioni
1 anno dopo aver smesso
il rischio di contrarre malattie coronarie si dimezza rispetto a quello di un fumatore
5 anni dopo aver smesso
il rischio di avere un ictus (ischemia cerebrale) si riduce a quello di un non fumatore
10 anni dopo aver smesso
il rischio di morte per cancro del polmone è circa la metà di quello di una persona che continua a fumare
il rischio di contrarre il tumore della bocca, della gola, dell’esofago, della cistifellea, dei reni e del pancreas diminuisce
15 anni dopo aver smesso
il rischio di contrarre malattie coronarie è quello di un non fumatore.
[1] Dall’opuscolo “When smokers quit” dell’American Cancer Society.

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