I diritti dei malati di cancro del polmone sono gli ultimi ad essere ascoltati

Comunicato stampa del 7 Ottobre 2002 per i corrispondenti giornalisti della salute

La Global Lung Cancer Coalition lancia la prima “Carta dei Diritti” per i malati di cancro del polmone

Contemporaneamente alla campagna di questo mese “l’Europa contro il Cancro”, che quest’anno focalizza l’attenzione sui diritti del paziente, la Global Lung Cancer Coalition (GLCC) ha lanciato una nuova Carta dei Diritti delle vittime del cancro del polmone, valida per tutto il mondo.

Il cancro del polmone è la causa principale di morte per uomini e donne; i tassi di sopravvivenza dopo il trattamento sono di gran lunga minori rispetto ad altre tipologie di cancro più comuni, come quello del seno e della prostata. I ritardi nella diagnosi e nel trattamento e gli esigui investimenti nella ricerca hanno lasciato ai pazienti ben poche speranze.

Solo 1 paziente su 10 può sperare di vivere per 5 anni. La nuova carta dei diritti elaborata dalla GLCC vuole favorire l’accesso ai migliori trattamenti e alle migliori cure possibili, sottolineando gli standard minimi di trattamento che i pazienti hanno il diritto di aspettarsi.

La carta rivendica il diritto di ogni paziente ad essere trattato con dignità e rispetto e di avere accesso ad interventi di qualità in termini di screening, trattamenti oncologici e cure palliative. La carta afferma inoltre il diritto ad un netto incremento dell’assegnazione di fondi pubblici alla ricerca e allo sviluppo di nuovi trattamenti per il cancro del polmone.

Il cancro del polmone è spesso identificato come la malattia dei fumatori, ma la GLCC ritiene che nessun essere umano meriti di soffrire per questa malattia. La carta asserisce che tutti i pazienti di cancro del polmone hanno il diritto di non provare vergogna della propria malattia, e che, se la vittima è un fumatore, questi deve essere aiutato a superare la dipendenza.

“Campagne, come quella di quest’anno dell’ “l’Europa contro il Cancro” incentrata sui diritti del paziente, sono importanti al fine di aumentare la consapevolezza dei diritti dei malati di cancro in termini di qualità delle cure, ha detto il Dottor Gianfranco Buccheri, rappresentante nella GLCC dell’organizzazione ALCASE Italia.

“I pazienti affetti da tumore polmonare “arrancano” in una strada tutta “in salita” se intendono rivendicare i propri diritti ad accedere a cure di qualità. Essi devono spesso affrontare atteggiamenti negativi da parte di medici, politici e della società. Invece, essi avrebbero tutto il diritto di godere delle migliori opzioni di trattamento. Questa carta sottolinea gli standard minimi di cura cui i malati di cancro del polmone hanno il diritto di accedere.

I tassi di sopravvivenza del cancro del polmone sono oggigiorno molto bassi. Ma potremmo vederli migliorare, solo se si investissero più fondi nella ricerca clinica e biologica, proprio come succede per altre tipologie di cancro.

La Global Lung Cancer Coalition è stata fondata due anni fa con lo scopo di farsi portavoce mondiale dei pazienti affetti da cancro del polmone. Gli obiettivi principali della coalizione sono:

  1. inserire il cancro del polmone nell’agenda mondiale della salute
  2. diminuire lo “stigma” del cancro del polmone tra i pazienti, le loro famiglie, i medici, i politici ed il pubblico in generale
  3. convincere i pazienti ed i loro cari ad assumere un ruolo più attivo nelle scelte terapeutiche
  4. apportare modifiche alle politiche legislative e all’organizzazione sanitaria, tali da ottimizzare il trattamento e la cura dei pazienti con cancro del polmone

Comunicato stampa del 7 Ottobre 2002 per i corrispondenti giornalisti della salute


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